Chiara Raiola

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Emozione pura. Food e fashion parlano la stessa lingua in questi giorni a New York. Sulla West End Avenue, nella Urbani Truffles Academy, il tartufo è stato protagonista insieme alla grande sartoria napoletana di Isaia. Un connubio che per Panorama d’Italia, nella tre giorni di This is Italy-Parts Unknown, si è tradotto il 1 novembre in un brunch esclusivo al profumo del tubero che il mondo ci invidia, mentre gli abiti della famosa casa di moda maschile hanno fatto da originale cornice all’evento.

La grande sartoria napoletana a New York

“Abbiamo deciso di entrare nel mercato americano nel ’92 - racconta Gianluca Isaia, presidente e amministratore delegato dell’azienda di famiglia - oggi abbiamo 3 negozi, oltre a quello di New York, siamo presenti a Los Angeles e San Francisco. Metà del nostro fatturato è realizzato negli Stati Uniti” dove l'uomo americano segue criteri diversi nel vestire e distinti da quello italiano.

L’eleganza è assolutamente personale, “bisogna seguire l’istinto. Per l’uomo italiano lo stile è una questione di dna, ma l’uomo americano si lascia guidare nella scelta” spiega Isaia che comunque non ha dubbi: la giacca, capo must have delle sue produzioni, deve essere una seconda pelle.

Il tartufo tanto amato dagli americani

L’approccio sartoriale unito alla ricerca e all’innovazione nei tessuti e nel taglio degli abiti è una caratteristica inimitabile di Isaia così come inimitabile sono la qualità, il profumo e il sapore dei tartufi di Urbani, azienda umbra conosciuta in tutto il mondo che negli Stati Uniti è presente dal 1947: “oggi in 36 ore il tartufo da sottoterra è sulle tavole americane”, afferma Vittorio Giordano, vice president Urbani Tartufi Usa.

Sono 66 su 67 i ristoranti stellati di New York che usano il tartufo nella realizzazione delle ricette: “è un prodotto che va benissimo, molto amato dagli americani”. Non a caso l’azienda umbra ha negli Stati Uniti 5 sedi, da Chicago a San Francisco: “Da New York ogni settimana vengono distribuiti in tutto il paese 190 chili di tartufo bianco”.

E mentre i numeri di Urbani Tartufi vengono elencati in modo preciso e puntuale da Giordano, nella sala si diffonde l’inconfondibile sapore che per un momento ti fa sembrare di essere a casa.

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