Chiara Raiola

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Un luogo straordinario, legato alle radici più antiche di Milano per un viaggio nell’arte e nella spiritualità. Il pubblico di Panorama d’Italia, arrivato all’appuntamento numerosissimo, guidato dallo storico dell’arte Giuseppe Frangi, ha potuto conoscere più da vicino il mistero e la bellezza delle installazioni dell’artista americano Bill Viola esposte nella cripta di San Sepolcro fino al prossimo 28 gennaio.

“Qui siamo tra il cardo e il decumano - ha esordito Giuseppe Frangi - in epoca romana c’era il Foro, siamo nel cuore della Milano augustea. Sopra la cripta nel 1030 è stata edificata una chiesa dedicata alla Trinità e successivamente nel 1110 al santo sepolcro”.

Un simbolo importante per la cristianità e per la città anche in epoche successive. Un posto molto amato da Leonardo da Vinci che, disegnando la mappa di Milano, tracciò un quadratino indicando la chiesa di San Sepolcro come il “vero mezzo”, il centro della città.

E non è un caso che la strada di Bill Viola abbia incrociato questo luogo perché, in fondo, c’è un legame forte con la spiritualità e il mistero.

L’artista, profondo conoscitore dell’arte italiana, realizza dei video che risucchiano chi osserva le immagini a scorrimento lento, a volte impercettibile. Come nel caso di una delle tre installazioni nella cripta di San Sepolcro, un video di 16 minuti, “Il quintetto del silenzio”.

“Bill Viola indaga sui sentimenti - spiega Giuseppe Frangi - e lo fa con un rallentamento esasperante dei movimenti fino a un’esplosione di energia. La composizione delle figure ricorda quelle del Bellini o di Masaccio”. La matrice dell’arte italiana, sottolinea lo storico, è fortissima: “guardare l’arte antica con gli occhi degli artisti contemporanei la rende meno arcaica”.

Ed è stato così lungo tutto il percorso dell’esposizione. Al termine del racconto sulle tre installazioni dell’artista tra i più apprezzati della videoarte, sono state tante le domande e le curiosità del pubblico di Panorama d’Italia che ha potuto così scoprire un altro dei luoghi meno conosciuti della sua città.

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