Chiara Raiola

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Il digitale esce dal suo “recinto” e le eccellenze italiane scendono in campo per cambiare il futuro. Focus chiama a raccolta i migliori esperti di tecnologia nella sede di Asap a Milano (“il primo hub tecnologico per tutte le realtà esperienziali”) per raccontare al pubblico di Panorama d’Italia la grande rivoluzione della realtà aumentata, ovvero l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

Il neuroscienziato Stefano Baldassi, Sales&Marketing Manager Meta, spiega concretamente gli sviluppi delle applicazioni delle immagini in 3D. Indossa un visore - Meta 2 - e sullo schermo appare una bacheca virtuale. Muove le mani per toccare gli oggetti come fossero reali, li sposta, li manipola. “Se stessi facendo una lezione di anatomia, prendere il cervello, aumentarne la dimensione, sezionarlo sarebbe certamente utile agli studenti in aula. Se fossi in un museo della scienza potrei prendere gli oggetti esposti ed esaminarli più da vicino”.

Le applicazioni, insomma, sono infinite. “Il nostro cervello - precisa Baldassi - quando abbiamo a che fare con oggetti tridimensionali istintivamente ci spinge a toccarli per comprenderli meglio”.

Ed è quello a cui puntano i creatori di giochi come Fabio Mosca di AnotherReality: “il videogioco siamo abituati a vederlo proiettato su uno schermo e ad avere un sistema di controllo, una consolle. Ebbene con la realtà virtuale voi e i vostri occhi diventano schermo e consolle”. I videogiochi non hanno solo uno scopo ludico, sottolinea Fabio Mosca, possono essere usati anche con scopi formativi.

Un altro terreno fertile è lo sport. Aprilia da marzo 2018 farà indossare ai suoi meccanici un visore speciale che, spiega Federico Guidi di Realmore, “permetterà di ottenere dati telemetrici in tempo reale velocizzando di molto il lavoro”.

E alla realtà aumentata si è avvicinato anche Focus. Il direttore del magazine, Jacopo Loredan, rivela che lo scorso luglio al giornale è stata abbinata un'applicazione legata ai temi pubblicati "e devo dire che i riscontri positivi ci sono stati. Siamo dei pionieri del linguaggio più che della tecnologia. Questo è un settore che avrà nei prossimi decenni uno sviluppo tumultuoso”. E l’editoria, per Graziano Terenzio fondatore di Inglobe, "in questo campo può esprimersi al meglio”.

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