Antonio Carnevale

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Una deviazione densa di bellezza, quella che ha portato la tappa milanese del tour "Panorama d’Italia" a pochi chilometri dal capoluogo lombardo. A Trescore Balneare, in provincia di Bergamo, infatti, si sono svelate l’arte (meravigliosa) e la vita (misteriosa) di Lorenzo Lotto: un omaggio al pittore cinquecentesco con la visita guidata agli affreschi dell’Oratorio Suardi, e con la lectio magistralis della scrittrice Lucia Tancredi.

Così, si è messo piede nel piccolo oratorio all’interno del parco di Villa Suardi, fatto costruire nel 1502 e mirabilmente affrescato dal Lotto con le storie di Santa Barbara e Brigida d’Irlanda. Le vicende delle due sante corrono sulle pareti come se fossero un unico piano-sequenza cinematografico. Un Cristo gigante, dalle cui dita s’irradiano tralci di vite, unisce Antico e Nuovo Testamento. E uno stato di conservazione quasi perfetto permette ancora oggi di godere dell’intero ciclo in ogni
dettaglio, dai colori maestosi e squillanti fino a una simbologia fitta, esoterica, dal sapore alchemico e magico.

Dopo la descrizione degli affreschi, l’applauditissima lezione di Lucia Tancredi. Nel suo libro “L’Otto”, l’autrice ha dedicato al pittore una biografia romanzata. E presentando il volume a Trescore, Tancredi ha ripercorso la vita, i dubbi, i tormenti, le speranze e le più sorprendenti opere dell’artista: un viaggio nel tempo tra i capricci dei Papi, il terribile sacco di Roma e le vicende novecentesche che hanno portato Bernard Berenson a riscoprire quel talento "sommerso".

Ecco allora, attraverso gli occhi di Berenson, rivedere la splendida "Crocifissione" di Monte San Gusto, dipinto che il grande B.B. considerava "il capolavoro supremo" non soltanto del Lotto, bensì "di tutto il Rinascimento". Ecco ancora il polittico di Recanati, con i suoi santi "dagli sguardi empatici e con i loro gioielli perfetti"; ecco le diverse annunciazioni, con quelle madonne "dalle mani bambine", tanto simili agli incontri di Amore e psiche; ed ecco poi, al Louvre, il "San Gerolamo nel deserto", dove il deserto stesso trasfigura "nel ritratto di una Natura
vigorosa e che vuole coincidere con Dio".

Una mattina unica, la tappa di Trescore. È stata un viaggio nella storia dell’arte del Lotto, con un piede nell’erudizione e uno nella magia. Ma è stata anche un’occasione per riportare l’attenzione sul valore generale dell’arte, ovvero sulla "meditazione silenziosa", come l’ha definita Lucia Tancredi. "Forse l’ultima e più alta forma di preghiera rimasta nella nostra minacciata civiltà occidentale".

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