Chiara Raiola

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Cattivo, scorretto, ma anche divertente e a tratti dissacrante come solo la comicità romana sa essere. È stato applauditissimo a Milano “Brutti e Cattivi” presentato in anteprima al cinema Odeon nell’ambito degli eventi di Panorama d’Italia. “Un film insolito per il cinema italiano”, l’ha definito Piera Detassis, direttore di Ciak, chiamando sul palco il regista Cosimo Gomez e l’attrice protagonista Sara Serraiocco. “È una storia di 'cialtroni', disabili, che sanno muoversi nel mondo a modo loro”.

Il film di Comez

Cosimo Gomez è alla sua opera prima: “Spero che il film venga percepito come scorretto, una scorrettezza necessaria per il modo di vedere il mondo della disabilità. Si tratta di criminali con grandi disabilità motorie che superano tutti i loro limiti pur di realizzare il loro sogno: rapinare una banca”.

Da dove nasce l'idea

L’ispirazione, racconta ancora il regista, nasce dalle commedie degli anni ’50 e ’60 e anche il titolo ricorda volutamente “Brutti, sporchi e cattivi” di Ettore Scola: “Mi auguro davvero che la romanocentricità del film sia apprezzata da tutti”.

Gli interpreti del film

Nel racconto i colpi di scena non finiscono mai. Il Papero, interpretato da Claudio Santamaria, la Ballerina Sara Serraiocco, il Merda Marco D’Amore e Plissé un nano rapper romano di nome Simoncino Martucci, sono tutti cinici e spietati e si fregano a vicenda.

Sara Serraiocco ha avuto un compito difficile: interpretare la Ballerina senza braccia. “All’inizio ero un po’ spaventata, ma era una bellissima opportunità. È stato un personaggio che mi ha messo alla prova. Io da ragazzina ho fatto danza e questo mi ha aiutato. Mi sono allenata molto a fare tutto con i piedi, non ho usato controfigure”.

Io vi chiedo solo, esorta il regista rivolgendosi al pubblico in sala, di superare i primi 10 minuti perché l’impatto iniziale è un po’ scorretto: “Per me è un grande risultato essere qui, ci sono voluti cinque anni di lavoro. Fare un film in Italia è molto difficile, è stato un cammino ad ostacoli. E così, in attesa di girare, ho disegnato tutte le scene, è stata una lunga preparazione”.

Dal 18 ottobre il film sarà in 279 sale: “È un sogno che si avvera, sono un cinquantenne al suo debutto” dice Gomez.

Ma prima di dare il via al film, sul grande schermo appare la bella faccia di Claudio Santamaria: “Mi dispiace non essere con voi. Volevo fare comunque un saluto agli ospiti di Panorama d’Italia, al direttore Giorgio Mulè e a Piera Detassis. Io sono Papero che grazie al suo sogno riesce a compiere cose impossibili. Buona visione a tutti”. Luci, sipario, scena prima.

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