Luciano Lombardi

-

Il vero segreto per conoscere Bari? Lasciarsi affascinare dalla sua bellezza e perdersi per il suo centro storico. Un'impresa tutt'altro che difficile nel dedalo di vicoli e corti in cui si snoda la città vecchia

Lo sanno bene i partecipanti all'evento inaugurale della tappa che segna il ritorno di Panorama d'Italia nel capoluogo pugliese, pronti per affontare un'avventura multisensoriale riservata ai veri appassionati di arte, storia e architetture urbane.

Bottigliette d'acqua alla mano, sotto un sole cocente, l'accaldato manipolo si è dato appuntamento in Corso Vittorio Emanuele, dove - davanti all'Info Point di Panorama d'Italia - il direttore del magazine Mondadori, Giorgio Mulè - ha inaugurato la quattro giorni di eventi con l'assessore alla Cultura del Comune di Bari Silvio Maselli.

 

Ad accogliere il gruppo la storica dell'arte Paola Di Marzo, che nella circostanza fa da cicerone e guida culturale.

Tra vicoli e corti

Siamo nel punto esatto che va a dividere la parte medievale da quella moderna, nell'appendice del territorio cittadino circondato da tre lati dal mare da cui arriva un intenso profumo di salsedine. Attraversando uno dei tanti archi di ingresso, facciamo tappa in una delle caratteristiche corti, circondata dalle case torri molte delle quali in epoca lontana erano delle vere e proprie porzioni di un resort urbano, con tanto di cappella e pozzo privati e giardino pensile.

Alterniamo passaggi tra vicoli che, nell'addentrarvisi, assumono le sembianze di grotte. Fino a sbucare in Piazza Federico II, proprio di fronte al Castello Svevo Normanno Aragonese, imponente fortezza che rappresenta il primo degli edifici-simbolo della città.

Profumi di storia

Prima della sosta successiva passiamo tra le tante case con le cucine che, affacciate direttamente sul vicolo, stanno con la porta aperta, per poter sbirciare le massaie che preparano a mano le orecchiette o i taralli, tra il profumo dell'aglio misto all'olio che evapora dai barattoli semiaperti rigonfi di melanzane.

E facciamo, così, tappa a una delle due chiese di riferimento di questa zona e dell'intera città, la Cattedrale di San Sabino, edificio in stile romanico ispirato all'altra icona, la Basilica di San Nicola, nato sulle ceneri della prima struttura del V secolo d.C distrutta da Guglielmo il Malo assieme all'intera città per punire la ribellione dei baresi contro la dominazione normanna. 

La visita si conclude con la basilica intitolata al Santo più venerato del mondo e che si pregia di essere la prima chiesa in stile romanico pugliese con la sua facciata stretta tra due torri, la sua assenza del rosone e, sul frontale, i suoi simboli pagani ai quali, nel tempo, sono stati attribuiti nuovi significati cristiani.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Bari, città delle contraddizioni - FOTO e VIDEO

Incontro con il sindaco Antonio Decaro su punti di forza e di debolezza della città pugliese - La ricerca di Inthera per Panorama d'Italia

Con Roberto Giacobbo un bike tour sotto le stelle - VIDEO

Sette chilometri in bicicletta per scoprire le bellezze della città pugliese dalle luci del tramonto in avanti

I 7 ristoranti da non perdere a Bari

Trattorie storiche, locali che sposano tradizione e avanguardia dove concedersi la liturgia del pesce freschissimo ed esplorare le delizie del territorio

Bari: 5 luoghi da scoprire

Una chiesa da trovare e una spiaggia ritrovata, un museo ricco di storia e altre piccole meraviglie del capoluogo pugliese

Panorama d'Italia torna a Bari, 4 giorni di eventi tutti da scoprire

Dal 28 giugno al 1 luglio con noi: Vittorio Sgarbi, il sindaco Decaro, il governatore Emiliano, lo chef Cicorella, Renzo Rubino e molti altri ospiti

A Bari lo shooting Dolce & Gabbana diventa un evento

Cosa succede quando una super top model olandese arriva nel cuore della città vecchia?

Commenti