Bari

I sistemi antincendio di Gielle Industries

L'azienda realizza in tutto il mondo impianti per proteggere aree sensibili come aeroporti, stazioni, treni, metropolitane

Gielle-bari

Chiara Raiola

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L’agricoltore, no, non lo voleva fare. “Vengo da una famiglia di latifondisti, la strada era segnata, ma io ne ho preso un’altra”. E ha creato, dal nulla, un’azienda forte di 400 dipendenti, leader in Europa nella sicurezza antincendio.
All’ingresso della Gielle Industries una targa racconta chi è davvero Luigi Galantucci: nel quarantacinquesimo anniversario della fondazione ha voluto ringraziare tutti “coloro che hanno contribuito al conseguimento di tale successo. Ad maiora”.

Dal 1965 Gielle progetta e costruisce impianti per la protezione di centrali elettriche, piattaforme off-shore, musei, biblioteche, aeroporti e stabilimenti manifatturieri ad altro rischio in tutto il mondo: dal sud america all'estremo oriente. “Negli anni Novanta abbiamo cominciato a guardare oltre i confini italiani – dice Galantucci – mio figlio Vincenzo segue da vicino la nostra espansione all'estero, mentre mia figlia Rosanna si occupa della parte amministrativa e sovraintende alle gare d'appalto”. Come quella vinta per Trenitalia: “abbiamo realizzato un prototipo unico che è stato applicato in tutti i treni”.

Il progetto più complesso mai realizzato, invece, è stato quello per la messa in sicurezza dell'istituto di fisica nucleare sotto il Gran Sasso: “una grande soddisfazione”. Un sogno nel cassetto? “Cosa potrei volere di più – risponde commosso - sono un uomo fortunato. Dalla vita ho già avuto tanto”.

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