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Orrore a Caracas

Le immagini su Facebook e Twitter mostrano i segni di feroci torture e violenze contro gli oppositori del presidente Maduro

Bassil Alejandro Dacosta (24 anni), Neyder Arellano (23 anni), Robert José Redman Orozco (28 anni) e Juan Montoya (40 anni). Sono le quattro vittime delle violenze esplose in tutto il Venezuela il 12 febbraio scorso. Centinaia di migliaia di persone si sono unite agli studenti che nel giorno della Gioventù sono scesi in piazza per chiedere la fine della povertà, la fine degli stenti, la fine della violenza e della "criminalità di Stato". Insomma, la fine del governo del presidente Nicolas Maduro, ex autista e delfino di Hugo Chavez. Ma Maduro, ribattezzato Maburro (asino) dai manifestanti, ha ordinato la repressione feroce dei manifestanti. Le immagini che vi proponiamo sono prese da Twitter, Facebook e Whatsapp e mostrano scene di incredibile violenza e segni di tortura sui ragazzi anti-Maduro. In Venezuela c'è la censura, ma tramite i social network le informazioni da Caracas (e non solo) arrivano in tutto il mondo.

Facebook/Twitter #Sosvenezuela

Caracas. Un ragazzo mostra il petto segnato da numerose ferite dovute alle torture della polizia di Nicolas Maduro, che ha ricevuto l'ordine di reprimere nel sangue qualsiasi manifestazione anti-governativa

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