Proteste a Washington
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Usa, cortei contro le violenze di Charlottesville e il silenzio di Trump - Foto

Da New York a Seattle, proteste contro l'odio razziale e i suprematisti bianchi. Rabbia contro il presidente, accusato di non condannare esplicitamente l'estrema destra

Dopo gli scontri violenti di Charlottesville, in varie città statunitensi, da New York a Chicago a Seattle, si sono tenute dimostrazioni contro l'odio razziale e contro i gruppi di supremazia bianca. Alcune manifestazioni hanno portato a nuovi scontri. 

Proteste anche contro il presidente Trump, accusato di non condannare esplicitamente l'estrema destra e la violenza dei suprematisti bianchi.

Cosa è successo a Charlottesville

Il 12 agosto è stato un sabato di sangue a Charlottesville, Viriginia, teatro della maggiore manifestazione di suprematisti bianchi negli Stati Uniti da decenni. Un'auto si è scagliata contro il corteo antirazzista, che si era formato per manifestare contro i suprematisti, e ha ucciso una donna che attraversava la strada. 19 i feriti. 

La vittima si chiama Heather Heyer, un'assistente legale di 32 anni. Sul suo profilo Facebook la frase: "Se non ti indigni, sei distratto".

Il conducente è James Alex Fields, 20 anni, di Maumee, in Ohio. 

La condanna poco dura di Trump

Il presidente Donald Trump ha condannato gli scontri e gli incidenti, ma è stato travolto dalle critiche per non aver usato parole più dure.  

Il tycoon ha condannato la violenza arrivata da "più parti" senza fare diretto riferimento al razzismo e all'estrema destra, che non gli ha fatto mancare il proprio sostegno durante la campagna elettorale.

Le manifestazioni di solidarietà e rabbia

In diverse città americane domenica 13 agosto sono andate in scena dimostrazioni di solidarietà per le vittime di Charlottesville. Ma è fuoriuscita anche la rabbia, contro l'odio razzista e contro Trump, con scontri tra manifestanti e polizia. 

New York i manifestanti si sono radunati a Union Square, dove la tensione è salita e la polizia è intervenuta: diversi arresti.

Scontri anche Seattle fra manifestanti pro-Trump e contromanifestanti, impegnati nella loro marcia della solidarietà contro l'odio. La polizia è stata costretta a intervenire con spray al peperoncino. La manifestazione pro-Trump era in programma da tempo, ma dopo gli incidenti di Charlottesville sono scesi in piazza anche gruppi anti-fascisti.

Ansa/ EPA/PETER FOLEY
New York, 13 agosto 2017. La manifestante Sherry Wolf (a sinistra) discute con la polizia per consentire ai manifestanti di marciare per mostrare solidarietà con le vittime di Charlottesville.
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