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Un nuovo Cavaliere: è l'ex "Kapò" Schultz

Si allunga la lista dei politici (stranieri) che possono fregiarsi della più alta onorificenza della Repubblica: è il Presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, che Berlusconi nel 2003 definì "kapò". A volerla il Capo dello Stato, Napolitano.

– Credits: AP Photo/Alberto Di Lolli

Di Cavalieri non ce ne sono mai abbastanza, specie in Italia. Ecco perchè il prossimo sarà tedesco. Devono aver pensato così al Quirinale, nel decidere di assegnare il titolo ad un altro cittadino illustre del Belpaese. Anzi no. In questo caso a potersi presto fregiare del riconoscimento non sarà neppure un cittadino italiano, bensì un tedesco, che la prossima settimana diventerà "Cavaliere della Repubblica italiana". Forse a qualcuno il nome dell'attuale presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, non dirà molto, ma basterà rispolverare un aneddoto del 2003 per capire di si stia parlando. Il Presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi e fu proprio lui, il Cavaliere (del Lavoro, dal 1977) per antonomasia ad apostrofare Shulz con il poco gradito appellativo di "kapò", in occasione di una accesa seduta a Strasburgo. Ora, a distanza di 9 anni, lo stesso Shulz riceverà la massima onorificenza dalle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

A decidere di conferire il titolo al politico socialdemocratico tedesco, il prossimo 8 novembre, è stato infatti proprio il Presidente della Repubblica, colpito dal comportamento di Schulz in occasione della visita di quest'ultimo in Italia lo scorso 25 febbraio. Schulz incontrò Romano Franchi, il sindaco di Marzabotto, nota per la strage nazifascista del 1944, e davanti a lui e ad un superstite si commosse, spiegando: "Non sono qui solo come Presidente del Parlamento europeo, ma anche come tedesco". Ricordando l'eccidio di 800 tra donne, bambini e anziani da parte delle truppe tedesche, Schulz disse di essere "sconvolto e confuso per la brutalità dei tedeschi e la crudeltà dell'evento".  Parole che evidentemente hanno lasciato il segno nella memoria del Capo dello Stato.

A dire il vero, però, Schulz non è nuovo a ben altre parole e giudizi nei confronti di esponenti italiani. Dopo il famoso episodio che vide protagonista Berlusconi (all'epoca si stava insediando come Presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea e Schulz chiese in modo molto duro la revoca dell'immunità parlamentare nei confronti dello stesso Berlusconi), il politico tedesco si è di recente scagliato anche contro Beppe Grillo. Occasione è stata un'altra visita in Italia (terra che evidentemente gli piace), Schulz ha definito Grillo e il suo Movimento 5 Stelle "ciarlataneria. Grillo - ha aggiunto il Presidente dell'Europarlamento - è un fenomeno di protesta, ma non rappresenta una cultura democratica perchè non è disposto al confronto, non è disposto a discutere, il suo movimento non ha statuto, non si vede come lavora. E spesso lo fa anonimamente, tramite internet". Inutile dire che la risposta di Grillo non si è fatta attendere: il leader di M5S ha scritto al politico tedesco una lettera nella quale lo ha invitato a informarsi meglio sul suo conto.

Insomma, polemiche a parte, la lista dei Cavalieri di arricchisce con la new entry. L'ultima di una serie della quale fanno parte anche altri nomi noti stranieri. Qualche esempio? Tornando indietro nel tempo, anche lo statista tedesco e tra i padri dell'Unione europea, Konrad Adenauer, fu insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce, così come Ludwig Erhard (ex cancelliere tedesco), Charles De Gaulle, Valery Giscard d'Estaing (ex Presidenti francesi), Roman Herzog (ex Presidente della Repubblica federale tedesca) e Vàclav Havel (già Presidente della Cecoslovacchia e primo Presidente della Repubblica
Ceca). Senza scomodare presidenti e numeri uno del passato, anche l'attuale Cancelliera tedesca, Angela Merkel, può fregiarsi del titolo, così come Jean-Claude Juncker (Presidente dell'Eurogruppo) e, prima di loro, un altro ex Presidente dell'Europarlamento, Hans-Gert Pottering.

Dopo tanti precedenti illustri, i più maliziosi sussurrano che dietro la scelta del Presidente della Repubblica, Napolitano, possa esserci anche una notevole lungimiranza politica. Schulz, infatti, sembra molto quotato per la successione alla Commissione europea, al momento guidata da Josè Manuel Barroso. In ogni caso, il legame tra Schulz e l'Italia, sembra risalire ad un amore del politico tedesco non tanto per la nostra classe politica (quella decisamente no), quanto per la nostra letteratura: tra i suoi libri preferiti spicca, infatti, Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.

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