A colpi d’intercettazioni s’infiamma la guerra contro il premier turco
Getty
A colpi d’intercettazioni s’infiamma la guerra contro il premier turco
News

A colpi d’intercettazioni s’infiamma la guerra contro il premier turco

Lo scontro tra il premier turco Recep Tayyip Erdogan e il potente leader musulmano Fethullah Gülen è sempre più duro: ora si combatte con le intercettazioni

Dopo l’arresto per tangenti di imprenditori e manager vicini al partito del premier, e dei figli di tre ministri, Erdogan ha accusato l’ex sostenitore Gülen di avere ordito un "golpe giudiziario" per rovesciarlo. Con l’aiuto dei membri di Hizmet, la sua potente confraternita. Erdogan ha epurato migliaia di poliziotti e giudici, e chiuso le dersahane, scuole private, principale fonte di finanziamento della confraternita. Il trasferimento dei magistrati e la scarcerazione degli imputati sembrava aver segnato la vittoria di Erdogan, ma la pubblicazione in rete di conversazioni in cui il premier chiede di nascondere decine di milioni di dollari ha scatenato proteste in tutto il paese.

"Una dopo l’altra, giorno dopo giorno, emergono nuove intercettazioni telefoniche di membri del governo e del mondo degli affari che scuotono la politica turca" sottolinea il quotidiano turco Radikal. "La diffusione di queste registrazioni mostra a che livello è arrivato lo scontro tra Erdogan e Gülen".

Il premier ha risposto con più censura su internet, accentuando il potere dei servizi segreti e con un maggior controllo governativo sui giudici. Per Erdogan le misure sono necessarie per smantellare lo "Stato parallelo" costituito dal leader musulmano: "Ma per molti sono solo il tentativo di rafforzare il suo controllo, impedire che emergano altre registra­ zioni compromettenti e mettersi al riparo dalle inda­ gini" scrive l’Economist. Anche perché il suo destino dipende dal voto amministrativo del 30 marzo.

È difficile prevedere le conseguenze immediate di questo conflitto, ma è chiaro come le due fazioni puntino ad annientarsi l’un l’altra. La confraternita
di Gülen ha mostrato un radica­ mento forte in tutto il Paese. Per ora nessuno dei due conten­ denti è in grado di sconfiggere l’altro. In ogni caso penso che da qui alle elezioni amministrative di fine mese gli attacchi della confraternita contro il premier, attraverso la pubblicazione
di sempre nuove intercettazioni, saranno ancora più violenti.

Leggi Panorama Online

Ti potrebbe piacere anche

I più letti