"Todos somos americanos": il discorso di Obama su Cuba
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"Todos somos americanos": il discorso di Obama su Cuba
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"Todos somos americanos": il discorso di Obama su Cuba

I motivi dell'apertura verso la fine dell'embargo, l'importanza di saper andare oltre, l'inno alla libertà. E quella frase finale che resterà nella storia

"Oggi gli usa cambiano la loro relazione con il popolo cubano dando una svolta dopo 50 anni... L'isolamento non ha funzionato. È tempo di cambiare". Così Barack Obama ha iniziato il suo discorso sull'apertura della strada per far cadere l'embargo tra Usa e Cuba. Ha poi spiegato di aver chiesto a John Kerry di far ripartire le relazioni diplomatiche tra i due stati, ferme dal 1961, di riaprire l'ambasciata americana a Avana, di condividere informazioni su sanità, immigrazione, lotta al terrorismo e al traffico di droga.. Di più: di riconsiderare lo status di Cuba come "Stato complice del terrorismo". Obama ha spiegato che verranno facilitati i viaggi da e per l'isola auspicando che "sarebbe bello" se i cittadini cubani potessero avere accesso a Internet.

Ancora, l'apertura sul lavoro: "Nessun cubano deve essere arrestato perché fa sentire la sua voce. I cubani devono fondare sindacati e poter esprimere la loro opinione.

E infine, quella frase che resterà scolpita nella pietra della storia: "Todos somos americanos... Cambiare è difficile. Nella vita di ciascuno e in quella dei popoli. Soprattutto quando si ha una grande storia alle spalle. Ma stiamo facendo questo cambiamento perché è la cosa giusta da fare. Per un futuro migliore: per la popolazione cubana, americana, per il mondo intero".

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