I tagli dimenticati - IL DOCUMENTO
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I tagli dimenticati - IL DOCUMENTO

Con l’insediamento del nuovo commissario alla spending review  continua la pantomima dei risparmi sulla spesa pubblica. Mentre dell’abolizione delle province si discute ancora e molti enti inutili resistono a ogni tentativo di soppressione. Come testimonia l'indagine di Panorama in edicola

Il grande giorno è arrivato, insieme con tante speranze. Da mercoledì 23 ottobre Carlo Cottarelli è ufficialmente il commissario straordinario per la spending review e chissà se si rende davvero conto di quante aspettative gravino su di lui. Deve «solo» riuscire in ciò che altri hanno fallito: eliminare sprechi, ridare efficienza e quindi recuperare miliardi di euro dalla spesa pubblica, determinanti «per ridurre il debito, fare investimenti e ridurre le tasse» come sintetizza il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato. L’obiettivo minimo di Cottarelli, 59 anni, già direttore del dipartimento per gli affari fiscali del Fondo monetario internazionale, è di 1 miliardo nel 2015 e 1,2 miliardi nel 2016, e dovrà indicarne le modalità entro l’ottobre 2014. Cifre inferiori a quelle di cui ufficiosamente si era parlato.  Invece, pur nella complessità del compito, sarebbe necessario dare un segnale con colpi di mannaia il più presto possibile.

L'inchiesta completa su Panorama in edicola, giovedì 24 ottobre 2013

Come è possibile risparmiare: il dossier completo del Servizio parlamentare della Camera

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