Stati Uniti: stretta contro la fuga di capitali

Il Tesoro Usa approva una norma per rendere più complesso il trasferimento all'estero della sede legale delle grandi aziende

USA, New York City, Manhattan, Downtown Financial District - Wall Street and US flag hanging outside the New York Stock Exchange

New York City, Manhattan, Downtown Financial District - New York Stock Exchange – Credits: Gavin Hellier (Gavin Hellier / Alamy/Olycom)

In gioco c'è anche, nell'immediato, la maxifusione tra Pfizer e Allergan, 150 miliardi di dollari per creare il più grande colosso farmaceutico del mondo, ma in gioco ci sono soprattutto, in prospettiva, le 'tax inversion', quegli artifici societari che attualmente consentono a qualsiasi grande azienda americana, a norma di legge, di fare un'operzione di acquisizione fuori dai confini americani al fine di trasferire la sede in un Paese  con un'imposizione fiscale più bassa.

La stretta del Tesoro americano prevede però questa volta, dopo due recenti tentativi andati largamente a vuoto, alcune regole più stringenti che dovrebbero limitare - nelle intenzioni del Tesoro - la fuga all'estero delle grandi società statunitensi. «Dopo la fuga, molte delle aziende continuano a godere del vantaggio di avere base negli Stati Uniti, usando la legge vigente e le infrastrutture, spostando allo stesso tempo un maggior carico fiscale su altre aziende e sulle famiglie americane» ha detto Jack Lew, il segretario al Tesoro americano, al fine di spiegare il provvedimento. 

Tra le regole cui ha pensato il Tesoro ce n'è una che pone un limite alle fusioni fasulle: gli azionisti della società americana che intende spostare la propria sede legale dovranno avere d'ora in poi, a norma di legge, fra il 50% e il 60% dell'azienda nata dalla fusione, se vorranno accedere facilmente ai profitti realizzati all'estero. Una misura che obbligherebbe, secondo Lew, i cda delle azienda americane di cercare sin da subito un partner di taglia adeguata e imoedirebbe di fatto quelle operazioni in cui una società più piccola acquista quella più grande americana. L'annuncio del Tesoro ha avuto, come prevedibile, un effetto deprimente sulla borsa a Wall Street dove Allergan ha subito un tonfo del 22%.

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