Scienza

Lupi, se li conosci non ti fanno paura

Un libro per ragazzi racconta la storia dei lupi sulle Alpi: un progetto per sensibilizzare sul lento ritorno di questi animali nei nostri territori

Lupi Bruno D'Amicis

Chiara Palmerini

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Quarta e unica femminuccia di una cucciolata di lupi, Lupinella nasce a primavera nella tana di un bosco. Papà Bosco e mamma Brina accudiscono lei e i suoi fratellini, le insegnano la caccia e le regole di famiglia, ovvero la legge del branco, poi lasciano che, come la natura prevede, anche lei abbandoni il gruppo e parta per la sua strada. Pronta a trovare a un compagno, e con lui formare una nuova famiglia.

La storia di Lupinella è anche quella di tutti i lupi che, discendenti diretti degli animali sopravvissuti all’estinzione in una piccola area dell’Appenino, negli ultimi venti anni hanno ripopolato stabilmente le nostre Alpi.

Libro per ragazzi edito da Editoriale Scienza (autore il naturalista Giuseppe Festa, con le illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio), il volumetto illustrato è nato da un’idea del Muse di Trento e realizzato come attività di comunicazione all’interno del progetto europeo Life WolfAlps.

Cattiva fama

Già, perché di capire che animali sono i lupi, che vita hanno fatto e fanno nei boschi dei nostri territori c’è più che mai bisogno in momenti come oggi in cui, dopo essersi salvato a un passo dalla scomparsa, il lupo torna a essere vissuto come minaccioso, e la sua presenza contrastata.

Il clima si fa periodicamente assai teso, come si vede dalle cronache di questi giorni: la provincia autonoma di Trento, seguita da quella di Bolzano, ha approvato la legge che consente di uccidere lupi e orsi, anche se solo nel caso in cui gli animali siano giudicati pericolosi. 

Il ritorno

In realtà, dicono gli specialisti e gli studiosi, quella del lupo è una presenza preziosa (per l’ambiente e l’ecosistema alpino), con cui si tratta di imparare di nuovo a convivere. Nella notte dei tempi, i lupi popolavano tutta l’Europa, oltre all’America settentrionale. Da noi, sono stati sterminati all’inizio del Novecento, finché sono scomparsi quasi del tutto.

La specie è diventata protetta negli anni Settanta, quando ne era rimasto solo un centinaio di esemplari. Da lì in poi, è stata una ripresa lenta ma costante e, dalla ristretta area dell’Appennino in cui questi animali erano sopravvissuti, hanno cominciato a espandersi verso nord, formando nuovi branchi prima nelle Alpi occidentali, tra Liguria, Francia e Piemonte, e poi in quelle centrali e orientali.

Vita segreta

A far tornare il lupo non è stato l’intervento dell’uomo, con programmi di reintroduzione, come è avvenuto per l’orso o lo stambecco, che a loro volta hanno corso il rischio di scomparire. “È tornato sulle Alpi con le proprie zampe”, aiutato da alcuni fattori come l’abbandono delle zone di campagna e di montagna da parte dell’uomo, l’aumento della superficie dei boschi e di prede da cacciare, cinghiali, cervi, caprioli, oltre ovviamente alle leggi che l’hanno reso una specie protetta.

Nel libro, la storia di Lupinella è l’occasione per raccontare la parabola di vita e i comportamenti di questo animale, una figura dell’immaginario fantastico, che probabilmente anche pochi adulti conoscono nel suo comportamento reale. A intervallare il racconto di Lupinella, scritto sotto forma di un diario dei suoi primi due anni di vita, dalla nascita all’accoppiamento con un compagno, ci sono brevi intermezzi informativi di approfondimento della “lupologa” Francesca Marucco, coordinatrice del progetto WolfAlps.

Alla ricerca di un dialogo

Ancora oggi questo animale affascina e intimorisce. Per alcuni suoi comportamenti – forma una famiglia, cura i cuccioli, insegna loro regole di vita, poi li lascia andare per la loro strada - è simile all’uomo. Ma gli attacchi agli animali da allevamento o domestici di cui di tanto in tanto si legge nelle cronache hanno fatto scendere sul piede di guerra chi ha interessi economici da difendere, gli allevatori in prima linea.

Gli esperti, e con loro gli autori del libro, sono convinti che la conservazione del lupo sulle Alpi sia un valore da difendere, ma nello stesso vogliono il dialogo con tutte le parti in causa interessate dal ritorno del lupo. Anche perché le strategie per evitare che i lupi si spingano fuori dai boschi per cercare le loro prede (danneggiando le attività economiche) esistono, ed è interesse di tutti conoscerle e sfruttarle.  

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