Angelo Piemontese

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Il 31 gennaio sarà un giorno da ricordare negli annali degli eventi astronomici. Protagonista il nostro satellite, che contemporaneamente:

  • verrà occultato dall'ombra della Terra, assumendo un colorito rossastro (eclissi totale di Luna);


  • apparirà più grande in cielo, (fenomeno conosciuto come superluna)


  • e, in più, sarà la seconda volta in un mese che assisteremo alla luna piena (ricorrenza conosciuta come luna blu), una circostanza rara che capita mediamente ogni due anni, salvo clamorose eccezioni.


E una di queste è proprio il 31 gennaio 2018. Sì, perché già il 2 del mese c'è stata la luna nuova e nella notte tra il 3 e il 4 anche la superluna. Con l'eclissi totale si avrà una tripletta davvero più unica che rara: l'ultima volta è successo il 30 dicembre 1982.

Invece la ?doppietta? superluna-luna rossa è accaduta più recentemente, a settembre del 2015. Questa volta invece tutti e tre i fenomeni saranno simultanei. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta per evitare confusione.

Luna blu

Più che un fenomeno astronomico vero e proprio si tratta di un evento folcloristico che trae le sue radici nella cultura contadina anglosassone. Infatti, a dispetto del nome, il nostro satellite non si tingerà d'azzurro: blue moon è il modo di dire all'inglese per qualcosa che capita appunto raramente, al pari del nostrano ?ogni morte di papa?.

Ai tempi in cui gli agricoltori seguivano scrupolosamente le date del calendario lunare per le semine nacque questa locuzione, che sta a significare che ci sarà una seconda luna piena nello stesso mese.

Luna rossa

Invece in questo caso chi vive nella parte occidentale del nord America, nelle isole all'Oceano Pacifico e nell'Asia orientale potrà davvero osservare il nostro satellite che cambia colore e diventa rosso.

L'effetto è dovuto all'eclisse totale lunare, cioè quando la Terra si mette in mezzo tra Sole e Luna, coprendo quest'ultima completamente con la sua ombra.

Durante l'eclisse, Sole Terra e Luna si trovano allineati nello spazio in quest'ordine: nella particolare disposizione dei corpi celesti, che dura in tutto circa quattro ore, il nostro satellite non è illuminato dalla luce della nostra stella, ma riflette solo quella emanata dalla Terra, che è di colore rosso intenso. Sempre gli anglosassoni hanno coniato per questo evento la dicitura blood moon, che significa proprio ?luna di sangue?, anche se lo spettacolo è tutt'altro che truculento.  

In Italia l'elisse totale, e quindi la luna rossa, non sarà visibile, ma si potrà osservare in streaming dal sito nella Nasa a partire dalle 11,30 ora nostra. Il fenomeno raggiungerà il suo massimo alle 14,30.

Superluna

Il termine è stato introdotto ufficiosamente nel 1979 da un astrologo, ma da allora ha preso piede anche nel linguaggio serio e scientifico dell'astrofisica.

Perché la Luna è super? Presto detto: in cielo la si può osservare più luminosa (di circa il 30%) e più grande (di circa il 13-14%) del normale. Ciò avviene perché l'orbita del nostro satellite attorno alla Terra non è perfettamente circolare, ma è ellittica (in parole profane e meno corrette, simile a un ovale) e il nostro pianeta non è proprio nel centro racchiuso da questa traiettoria.

Così, quando la Luna si trova in prossimità del punto di massima vicinanza alla Terra, detto perigeo, e nel contempo è anche piena, le sue dimensioni ci appaiono magnificate. Come detto, queste circostanze sono giù capitate all'inizio di gennaio e anche lo scorso dicembre. Tre volte in due mesi, anche questo un evento eccezionale.

Ricapitolando: il 31 gennaio 2018 la Luna sarà piena (per la seconda volta in 30 giorni), nella parte della sua orbita più vicina alla Terra e eclissata da quest'ultima. Ecco spiegata la tripletta. Prossimo appuntamento il 27 luglio, quando la luna rossa si potrà vedere anche dal nostro Paese.

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