Droghe, ecco lo sballo da "erba del diavolo"

Si tratta dello stramonio, che però ha già costretto al ricovero in ospedale tre giovani di Treviso

Nella foto lo stramonio o "erba del diavolo". Credits: Wikipedia.com

Eleonora Lorusso

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Questa volta l'ultimo ritrovato in fatto di "sballo" non arriva dalla chimica, né da sofisticati intrugli da laboratorio, bensì dalla natura e neppure troppo lontana. Al contrario, a tre ragazzi veneti è stato sufficiente andare nelle campagne appena fuori Conegliano, in provincia di Treviso, per trovare ciò che cercavano. Non c'erano pusherdrug designers , ma solo campi, distese di campi. E tra granturco e vigne ecco che hanno trovato la cosiddetta "erba del diavolo". Si tratta dello stramonio, una comune pianta a fiore, che appartiene alla famiglia delle Solanacee. E' altamente velenosa, perchè le sue foglie contengono un'alta concentrazione di potenti alcaloidi. Proprio per questo motivo è nota anche come fonte di "sballo", al pari di altre piante che si trovano comunemente in natura e che possono trasformarsi in vere e proprie droghe, senza bisogno di particolari lavorazioni.

Ai tre ragazzi veneti, di 19, 20 e 23 anni, però, è costata un ricovero urgente in ospedale. Nessuno dei giovani, fortunatamente, è in gravi condizioni nè corre pericolo di vita, ma il rischio di conseguenze peggiori era ed è molto elevato in chi assume lo stramonio. I ragazzi in questione, dopo averne colto alcune foglie, le hanno cotte sotto forma di infuso, bevendo la tisana così ottenuta. Sentitisi subito male, hanno chiamato il 118 e, una volta in ospedale, sono stati sottoposti a cura disintossicante.

Lo stramonio, detto anche "erba del diavolo" appunto o "erba delle streghe", ha infatti proprietà narcotiche, sedative e allucinogene. Alcuni sciamani di tribù indiane ne facevano ricorso, ma il suo uso è molto pericoloso, a causa dell'alta concentrazione degli alcaloidi allucinogeni scopolamina e atropina. Gli effetti dello stramonio possono arrivare infatti alla paralisi della muscolatura e del sistema respiratorio, inducendo così la morte. Proprio per queste sue caratteristiche, lo stramonio fu in passato contenuto, insieme ad altre erbe medicinali, in alcuni tipi di sigarette, per alleviare la bronchite asmatica, ma presto ci si rese conto delle gravissime conseguenze che poteva scatenare su chi lo "assumeva". 

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