La gang rosa della Robin Hood indiana
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La gang rosa della Robin Hood indiana
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La gang rosa della Robin Hood indiana

Nata nella casta dei mandriani, analfabeta, a 12 anni è stata costretta a sposarsi. Ora Sampat Pal è alla guida di un gruppo di donne che reclama giustizia sociale.

Nei campi fitti di nebbia solo bufali e fango. Medioevo del 2000. All’improvviso, ecco una nuvola color tramonto. Donne. Tutte abbigliate col sari rosa, alzano al cielo lunghi bastoni. Urlano: "Giustizia per le mandriane di Attarra, galera per i maschi che rubano il cibo ai poveri!!!!". Sono le giustiziere della Pink gang, "la banda femminile" più famosa dell’Ut"tar Pradesh, il più povero fra gli stati dell’India.

A un tratto una pasionaria si stacca dal gruppo e il suo bastone vola nell’aria come quello di un giocoliere. "Sampat Pal, Sampat Pal!!!!" la accompagna la ola dei sari rosa. La guerriera avanza. Ha gli occhi gialli da gatto. "Non fermatevi mie compagne: la paura è solo dei maschi vigliacchi". La pasionaria sorride: "Chi fa del male alle donne pagherà con il bastone". È lei, Sampat Pal, la nuova Robin Hood dell’Uttar Pradesh, che difende la causa delle don"ne ingannate e violentate, ma anche l’eroina che combatte la corruzione. È lei che Sonia Gandhi ha ricevuto a Delhi con ogni onore.

Mi prende la mano: "Vieni: andiamo a punire un funzionario corrotto". Seguo il corteo attaccata a Sampat Pal. Emozione. Ai lati della strada, la gente s’inchina come davanti a una santa. Sampat è una di loro, una "gadaria", una della casta miserabile dei mandriani. Anche lei, bambina analfabeta, è stata data in sposa a un estraneo. Sampat ora marcia e racconta: "Un giorno ho detto no alla legge degli uomini. Oggi sono una capobanda e nessuno può fermarci". Arriviamo davanti al commissariato di polizia. La nuvola di sari rosa si allarga a cerchio davanti al cancello nero.

"Che volete???" dice il poliziotto coi baffi. "Vogliamo denunciare i capivillaggio corrotti che rubano i sussidi dei poveri!". Il baffuto indietreggia: "E dovevate venire in cento?". Sampat ribatte: "E torneremo in mille. E, se niente accade, andremo dal giudice e alla fine anche a Delhi dal primo ministro". Passa solo un’ora. Il commissario accetta la denuncia: i poveri avranno lavoro e denaro. L’eroina rosa dell’Uttar Pradesh ha vinto la sua battaglia. Come ogni giorno. Quella di Sampat Pal e della sua Pink gang è una storia che ogni donna dovrebbe raccontare.

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