Roberto Formigoni: 17 anni di regno tra scandali e vittorie schiaccianti

Il presidente della Regione Lombardia, in carica dal 1995, è uscito indenne da vari procedimenti penali ma ora l'arresto di Zambetti fa vacillare la sua poltrona

 

Dopo 17 anni potrebbe finire il "regno" di Roberto Formigoni. Gli ultimi scandali e l'arresto dell'assessore Zambetti fanno facillare la poltrona del presidente lombardo.

Formigoni è in carica da quattro mandati, da quando, da poco, iscritto nel partito Forza Italia vince le elezioni nell'aprile del 1995. Nel 2000 è riconfermato Presidente della Giunta della Regione Lombardia con la vittoria elettorale su Mino Martinazzoli, ottenuta grazie anche all'alleanza con la Lega Nord di Umberto Bossi.

Vince anche cinque anni dopo nelle elezioni del 3-4 aprile, battendo lo sfidante Riccardo Sarfatti, candidato dell'Unione, ancora una volta con la maggioranza assoluta dei voti. Eletto poi senatore di Forza Italia, lascia l'incarico per il Pirellone. Il suo nome gira anche negli ambienti politici per la formazione del nuovo governo Berlusconi nel 2008 ma Formigoni non avrà mai nessun incarico.

L'ultimo mandato, il quarto, è quello più difficile: nel 2010 la lista di Formigoni viene sostenuta dal Popolo della Libertà e dalla Lega Nord. Formigoni sfida Filippo Penati, per la sinistra, vincendo con ampio margine. Ma la campagna elettorale è contraddistinta da forti polemiche: la candidatura viene contestata da Pierluigi Mantini (Udc), che presenta un ricorso al Tar, e da i Radicali che fanno ricorso. La diatriba si conclude con un nulla di fatto: i tribunali decidono che la candidatura di Formigoni è legittima.

Il presidente della Regione Lombardia è stato coinvolto in vari scandali politici: l'ultimo nell'aprile del 2012. Pierangelo Daccò, amico di Formigoni, condannato a 10 anni per aver creato milioni di fondi neri nello scandalo dell'Ospedale San Raffaele e aver distratto, dal patrimonio della Fondazione Maugeri, circa 70 milioni di euro, avrebbe pagato viaggi aerei compiuti dallo stesso Governatore,  da un suo collaboratore e da alcuni familiari. Il Governatore, però, ha  smentito, affermando di non aver ricevuto mai  alcun beneficio. Nel luglio viene indagato per corruzione dalla procura di Milano.

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