L'eterna promessa delle riforme
Alessandro di Meo/Ansa
L'eterna promessa delle riforme
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L'eterna promessa delle riforme

D'Alema, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi. Tanti capi di governo e un'unica promessa: l'annuncio di riforme che raramente hanno visto la luce

Da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi, nell'arco di 20 anni nessun presidente del Consiglio si è trattenuto dal promettere mari e monti di riforme. La maggior parte delle quali miseramente naufragate.

SILVIO BERLUSCONI (13/03/1994): "RIFORMA DELLA SANITA', DELLA SCUOLA, DELLE PENSIONI"
"Ma per arrivare a poter avere una riduzione importante della spesa pubblica occorre che lo Stato si ritiri da certi servizi che oggi svolge male a costi elevatissimi e abbiamo parlato allora di una riforma della sanità, della scuola, delle pensioni"

 

MASSIMO D'ALEMA (24/12/1999): "FARE RIFORME CHE I CITTADINI ATTENDONO DA TEMPO"
"Le riforme che i cittadini attendono da tempo sono ormai diventate urgenti ed è un impegno comune a tutti noi non tradire le attese di una parte larghissima del paese. Il governo è nato anche per questo, per contribuire alla definizione di un sistema di regole comuni e condivise da tutti, per dare al paese istituzioni efficienti e moderne, in un quadro di regole certe per lo svolgimento della competizione politico-elettorale"

ROMANO PRODI "METTIAMO MANO ALLE RIFORME" (17/11/2007)
"La finanziaria è approvata, c'è un governo, c'è una rotta, c'è una prospettiva. Mettiamo mano alle riforme, subito, tutti insieme, per cambiare ciò che va cambiato: il bicameralismo perfetto, il numero dei parlamentari, il regolamento delle Camere e soprattutto la legge elettorale"

MARIO MONTI (17/04/2012): ""PROSEGUIRE CON LE RIFORME"
"Le tensioni delle ultime settimane mostrano che non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia, occorre continuare a lavorar per porre le finanze pubbliche su una base più sana e proseguire con le riforme"

 

ENRICO LETTA (06/02/2014): "AVANTI DI CORSA CON LE RIFORME"
"Le riforme vanno fatte a passo di corsa: dobbiamo fare in modo che il simbolo del Pd vada alle europee con il risultato della legge elettorale gia archiviato e con un passaggio significativo di queste due grandi riforme approvate in uno dei due rami del Parlamento. E' questo che i grillini non vogliono e per questo hanno innalzato il livello della tensione". Così il presidente del Consiglio Enrico Letta intervenendo nel corso della direzione del Pd"

 

MATTEO RENZI (26/05/2014): "LE RIFORME NON SONO UN OPTIONAL"
"In tutti gli angoli del Parlamento italiano è arrivato il messaggio che le riforme non sono un optional, le riforme sono un dovere per questa legislatura: dalla pubblica amministrazione al lavoro, dalla legge elettorale alle riforme costituzionali, credo che saremo all'altezza di quel sogno e della speranza che ieri ha preso i contorni di un voto davvero incredibile ma che da oggi deve essere concretamente declinata in azioni di governo". 

 
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