News

E se 'rottamare' non fosse la soluzione?

Veltroni e D'Alema hanno abdicato ma la nuova classe dirigente non si forma sul camper (di Renzi)

Matteo Renzi, il "rottamatore" durante una trasmissione tv (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

"Mi pare di poter dire che la rottamazione fase uno e' finita" il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, incassato l'addio di Massimo D'Alema e di Walter Veltroni al Parlamento annuncia euforico di abbandonare la battaglia sul ricambio generazionale per dedicarsi di più ai programmi.

Il giovane sindaco ricorda quel bellissimo quadro di Caravaggio "Davide con la testa di Golia". Michelangelo Merisi sceglie di rappresentare re David non come un valoroso, freddo e trionfante guerriero che ha appena ucciso il temibile Gigante, ma come un giovane imberbe dai tratti quasi adolescenziali con una una espressione del viso ai limiti della  compassione per il nemico ucciso. Il Maestro completa il quadro dando alla testa di Golia urlante, il senso della drammaticità della situazione.
In questo splendido quadro, custodito alla Galleria Borghese a Roma, vi è tutta la drammaticità delle primarie di Renzi e della rottamazione dei vecchi leader di partito.

Infatti, la evidente fragilità del Sindaco, gli fa dire - ADESSO - "mettiamo da parte la rottamazione e apriamo la fase 2" . Un merito, il giovane sindaco cresciuto alla scuola del partito popolare (ex DC) c'è l'ha sicuro ed è giusto riconoscerlo: aver per primo posto la questione del età anagrafica in un Paese da sempre governato da over 60. Ma adesso, dopo aver tagliato la testa a D'Alema davvero siamo tutti più felici e vivremo in un Paese migliore?

In questi giorni, l'ex ministro degli Interni Beppe Pisanu (in parlamento dal 1972) ha rivendicato con orgoglio la volontà di voler tornare nel palazzo e con la sua sagace ironia ha replicato a quelli che gli chiedevano di fare un passo indietro che "Esiste in Sardegna una famiglia che detiene il record di longevità. Dovete permettere a un politico sardo di stabilire il record della longevità politica. Saranno gli elettori a decidere”.

Ha ragione. Non tutto è da buttare di questa classe politica e anche il leader Massimo (D'Alema) avrebbe fatto bene a tenere la barra diritta anziché mollare il colpo e farsi tagliare la testa dal giovane pischello di Firenze.

La politica sono idee e la freschezza delle idee non sempre è determinata dall'età. Certo uno svecchiamento della classe dirigente andava fatto, forse già da tanti anni, ma in un Paese che fa della cooptazione una ragione fondante che cosa vi aspettate? Meglio i deputati giovani imposti nelle liste da Veltroni o una vera selezione della classe dirigente come si faceva una volta dentro i partiti?

Renzi propone una rottamazione televisiva, figlia della cultura del grande fratello, dove tra pubblico, applausi e camper in giro per le piazze d'Italia tenta di ricucire quel GAP forse ormai incolmabile tra paese reale e politica. Ma è davvero la strada giusta? Certo non rivedremo più in parlamento Livia Turco, Melandri (prontamente piazzata a guidare la fondazione di un museo a Roma) e chissà chi altro ancora ma come si forma la classe dirigente di domani? Sul camper? Non credo.

© Riproduzione Riservata

Commenti