Renzi: tre mesi per quattro riforme fondamentali
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Renzi: tre mesi per quattro riforme fondamentali
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Renzi: tre mesi per quattro riforme fondamentali

Legge elettorale, lavoro, pubblica amministrazione, fisco: e poi le elezioni europee per verificare il consenso nel paese - "Maggioranza certa e solida"

Oggi Renzi comincia le consultazioni per la formazione del suo governo fra le preoccupazioni per i conti presentati dall'alleato riottoso Ncd e le sempre più diffuse voci di ministri probabili che fanno sapere - in vari modi - di non volerne sapere.

Eppure il presidente in caricato ha le idee chiare, almeno su quello che dovrà fare nei fatidici primi 100 giorni.
Sono quattro riforme fondamentali:
- la legge elettorale (febbraio)
- la riforma del lavoro (marzo)
- la riforma della pubblica amministrazione (aprile)
- la riforma del fisco (maggio).

Renzi conta così di arrivare alle elezioni europee con quattro assi da giocare e verificare così il vero grado di consenso nel paese.

L'Ansa riferisce che nel frattempo, fra un provvedimento e l'altro, Matteo Renzi ha intenzione di attraversare in lungo e in largo il paese, spiegare nelle città il suo programma choc, mettendo la sua faccia su riforme annunciate e scadenze connesse.

Lo staff starebbe lavorando a una grande convention sul tema del lavoro per marzo, a Brescia.
Ma se Febbraio sarà il mese della legge elettorale e delle riforme di Senato e Titolo V, il Renzi One conta in uno scatto ai blocchi di partenza con Jobs act e taglio ai costi del lavoro.

Il mese di marzo vedrà il governo impegnato sul fronte del lavoro: misure di defiscalizzazione (per favorire l'ingresso dei giovani nelle imprese); regole nuove, con l'introduzione di un nuovo tipo di contratto a 'garanzie crescenti', per il quale non varrebbero quelle dell'art.18. Alla riduzione delle varie forme contrattuali farebbe da corollario l'assegno universale, con l'obbligo di seguire un corso di formazione professionale per chi perde il posto del lavoro.

"Bisogna avere il coraggio di eliminare tutte le superfetazioni della contrattazione, sia dalla parte degli imprenditori che da parte dei lavoratori", spiega il renziano Matteo Richetti.

Prima di Pasqua Renzi avrà gia' fatto buona parte della sua 'guerra' alla burocrazia, combattendo in trincea contro inefficienze e doppi incarichi.
Ma sarà maggio, il mese delle elezioni europee, quello in cui Renzi promette fuochi d'artificio ed effetti speciali con la riduzione del cuneo fiscale (taglio dei costi del lavoro per circa 5 miliardi, sia dalla parte delle imprese, con la riduzione dell'Irap di 10 punti, sia dalla parte dei lavoratori, con il taglio dell'Irpef per i redditi medio bassi con la riduzione di un punto per le prime due aliquote, del 23 e del 27%). Allo studio, in alternativa, un aumento della no-tax area. (ANSA)

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