Regionali: tutti i fronti caldi del centrodestra
ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO
Regionali: tutti i fronti caldi del centrodestra
News

Regionali: tutti i fronti caldi del centrodestra

Puglia, Liguria, Veneto: Forza Italia tenta la carta della ricostruzione

Il primo a non riuscire quasi farsene una ragione è proprio Silvio Berlusconi. Chi lo conosce bene lo descrive sfiancato dalle faide che stanno minando Forza Italia trascinandola sotto la Lega. Di fronte all'ascesa di Matteo Renzi, è l'assillo dell'ex premier, nessuno che abbia saputo mettere da parte "i piccoli leaderismi per remare nella stessa direzione" lasciando a lui la conta dei danni a un mese e mezzo da un appuntamento elettorale di cruciale importanza.


Le delusioni dell'ex premier

Le continue tensioni e ripicche tra parlamentari su incarichi e poltrone, i nostalgici del patto del Nazareno alla Denis Verdini che potrebbero deviare dalla linea dettata votando sì all'Italicum, i dolorosi addii di figure storiche del partito come Sandro Bondi e la moglie Manuela Repetti, le malignità e le gelosie verso il cosiddetto “cerchio magico” incarnato dalla tesoriera Maria Rosaria Rossi, la fidanzata Francesca Pascale e ormai pochissimi altri intimi, la guerra tra giovani e vecchi, le casse svuotate, il braccio di ferro con Raffaele Fitto che oggi minaccia di trascinare il Cavaliere in tribunale se escluso dalle liste e che se Berlusconi volesse cacciare non potrebbe perché dal 2013, anno della riforndazione, Forza Italia non ha più un collegio dei probiviri: eccoli tutti i motivi per cui il fondatore di Forza Italia avrà un bel da fare nei prossimi mesi. A partire dalle Regionali.

La sfida di Fitto in Puglia

In Puglia, dove Forza Italia è data oggi ad appena il 4%, Silvio Berlusconi è riuscito a venir fuori dal cul de sac dove voleva relegarlo Raffaele Fitto candidando Adriana Poli Bortone che ha accettato di correre per Forza Italia anche senza l'appoggio di Fratelli d'Italia, il suo partito. A sorpresa infatti Giorgia Meloni ha deciso di rimanere su Francesco Schittulli con Fitto e Ncd mettendosi contro i suoi alleati naturali di Lega e Forza Italia. Per Berlusconi, comunque, il primo interesse non è certo vincere in Puglia dove il dem Michele Emiliano ha praticamente la strada spianata. Gli basta far perdere Fitto e con la carta della Poli Bortone è sicuro di poter raggiungere l'obbiettivo.

Le difficoltà in Liguria

Nonostante Giovanni Toti, il candidato di Forza Italia sostenuto dalla Lega che ha rinunciato al suo Edoardo Rixi, sia appena 3 punti sotto la renziana Raffaella Paita (appoggiata anche da Ncd), non è detto che il sorpasso sia a portata di mano. Nemmeno con una parte del Pd, quella che fa riferimento a Pippo Civati e Sergio Cofferati, che appoggia il fuoriuscito Raffaele Pastorino per colpire Renzi. C'è infatti un ex berlusconiano, Matteo Rosso, in procinto di annunciare la sua discesa in campo. Schierato con Edoardo Rixi prima che Salvini si accordasse con Berlusconi sul suo consigliere politico, adesso potrebbe ricevere l'appoggio di Meloni e La Russa. A discapito di Toti e quindi di Berlusconi.

Il dispetto dei "ricostruttori" in Veneto

In Veneto i guai sono venuti più dalla spaccatura interna alla Lega che per colpe proprie. Qui infatti il governatore uscente Luca Zaia e il sindaco di Verona Flavio Tosi correranno l'uno contro l'altro sostenuti rispettivamente da Forza Italia e Ncd a tutto vantaggio, almeno sulla carta, di una candidata come "Lady Ceretta" Alessandra Moretti che all'inzio della corsa sembrava aver poche chance contro il Carroccio quando marciava ancora unito. Ma un dispetto Fitto l'ha fatto anche qua a Berlusconi: i "ricostruttori" vicini alla senatrice Cinzia Bonfrisco hanno infatti deciso di appoggiare Tosi. 

I cosentiniani pro De Luca in Campania

In Campania la forza del presidente uscente Stefano Caldoro ha convinto Silvio Berlusconi ad accordarsi con Ncd. Ma nonostante la corsa azzoppata del candidato Pd Vincenzo De Luca, condannato in primo grado per abuso d'ufficio e quindi a rischio sospensione in caso di vittoria, i guai non mancano nemmeno qua. Ad avvelenare l'umore del capo di Forza italia è questa volta l'ala cosentiniana del partito che fa riferimento a Vincenzo D'Anna il quale ha schierato una lista a sostegno proprio del dell'ex sindaco di Salerno.

Le battaglie quasi perse nelle regioni rosse

L'unica vera gioia potrebbe arrivare al Cavaliere dalle Marche dove il centrodestra marcia compatto al fianco di Gian Mario Spacca presidente uscente del Pd con buone chance di riconferma nonostante il partito del premier stia studiando come fare a impedirgli di correre per un terzo mandato. In Umbria centrodestra tutto unito, compresi Salvini e Alfano, su Claudio Ricci anche se non servirà praticamente a niente visto che lì il Pd vince da anni a mani basse. Idem in Toscana dove ognuno, però, va per i fatti suoi.

Ti potrebbe piacere anche
Video Divertenti

Gatto maestro di Kung Fu | video

I più letti