Politica

Zingaretti dopo il Lazio proverà la conquista del Pd

Già si parla di "Modello Zingaretti" per sostituire Renzi alla guida del partito. Ecco perché tutti gli occhi della minoranza sono puntati sulle regionali

4 novembre: Renzi, cerimonia pi˘ bella del solito

Sara Dellabella

-

Buran rischia di tirare la volata alla riconferma di Nicola Zingaretti alla regione Lazio. La gestione dell’ondata di freddo e neve che ha investito Roma e tutta la regione è forse la prima prova di governo tra Movimento 5 stelle e Partito democratico a livello locale.

Così lunedì 26 febbraio, mentre imperversava l’ironia sui social per la nevicata romana, molte delle battute si sono concentrate sulla casualità che ha voluto la sindaca Virginia Raggi a Città del Messico per conferenza sul cambiamento climatico. Mentre Nicola Zingaretti non ha mancato di farsi immortalare nella sala operativa della Protezione civile, precisando che la campagna elettorale “è sospesa”. L’assenza contro il presidio, un’immagine e una sfortunata casualità, per la sindaca Raggi, che si è trasformata in uno spot elettorale vincente per il candidato dem.

C'è già chi parla di "modello Zingaretti"

Stando agli ultimi sondaggi Zingaretti non dovrebbe avere problemi a essere riconfermato alla guida del Lazio e iniziare la scalata al Pd.

Perché alla vittoria locale, si somma il dato nazionale. Indiscrezioni vogliono che una parte del partito in queste ore sia al lavoro per “pompare” i voti della lista civica che appoggia il governatore uscente a scapito del Pd nazionale, per poi potersi presentare il giorno dopo le elezioni politiche al Nazareno vantando quello che molti chiamano già il “modello Zingaretti” che alla regione è stato capace di accogliere in coalizione anche Liberi e Uguali, cosa unica nello scenario attuale, dove gli ex non appoggiano la corsa di Gori in Lombardia, né tantomeno quella del Pd sul piano nazionale.

La vittoria di Zingaretti è, soprattutto per la minoranza del Pd che sogna un cambio di passo dopo il 4 marzo, una speranza che si possa invertire la rotta renziana, riportando a casa anche gli scissionisti.

Pietro Grasso in un'intervista a Il Corriere della Sera ha tracciato la differenza tra Zingaretti e Renzi "Nel programma di Renzi non c'è autocritica. Da Zingaretti invece segnali su mobilità, sanità e lavoro li abbiamo avuti, quindi lo sosteniamo senza pregiudizi". Mostrandosi aperto anche verso un Gentiloni bis, qualora mostrasse una maggiore autonomia dal segretario Pd.

Insomma, Renzi è la condizione ostativa che impedisce agli ex di tornare insieme. Che qualcosa si stia muovendo contro di lui, se ne è accorto anche il diretto interessato che nelle ultime ore ha tenuto a precisare che anche in caso di sconfitta, lui non farà nessun passo indietro e probabilmente neppure un’analisi del crollo dei consensi.

Le tre condizioni della rimonta

Un calo del Pd e la sconfitta di Giorgio Gori a Milano completerebbe il quadro della rimonta della minoranza. Perché se Zingaretti è espressione dei vecchi Ds, ovvero di quella sinistra fusa a freddo con la Margherita, Gori è l'espressione di quella classe dirigente nata all'ombra di Renzi e che in questo caso ne finisce offuscata e persino vittima. Da tempo gli occhi sono puntati su Nicola Zingaretti per avviare la rimonta del partito, chissà che il 4 marzo non si avverino le condizioni perfette: un crollo del Pd alle elezioni politiche, la sconfitta del candidato di Renzi in Lombardia e la vittoria del governatore uscente nel Lazio.

Per saperne di più

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Elezioni politiche 2018, chi sarà il prossimo presidente del consiglio

Saltata l'ipotesi di governo M5S-Lega, Carlo Cottarelli al Colle per ricevere il nuovo incarico

Elezioni 2018: come si vota

Due schede elettorali di due colori diversi: ecco come mettere le crocette al posto giusto per non sbagliare

Elezioni politiche 2018: le previsioni dei social

Matteo Salvini e Luigi Di Maio si contendono la palma dei politici più chiacchiarati della rete. Ma le proiezioni per il governo premiano il centro-destra

Commenti