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Vaccini: chi si oppone alla prevenzione e perché

L'onorevole Zaccagnini riaccende il dibattito sulla vaccinazione non obbligatoria ma "in sicurezza" e chiede le pubblicazioni dei dati Aifa sui test multipli

Filled vials and syringe

Chiara Degl'Innocenti

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La battaglia pro e contro i vaccini sembra non avere fine. A infuocare nuovamente la polemica l'incontro con un team di esperti anti-vax previsto nella sala stampa della Camera per il 13 aprile promosso dal deputato Adriano Zaccagnini, ex 5 Stelle sbarcato prima in Si e approdato poi nel movimento scissionista del Pd di Speranza, Rossi e Scotto.

L'incontro "Libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza" fa seguito agli scontri di qualche mese fa, poi apparentemente spenti, sulla proiezione del film Wired in cui si denuncia il legame tra vaccini e autismo, su cui Aifa e governo sarebbero carenti e su cui il nuovo Piano vaccini glissa. L'iniziativa personale di Zaccagnini ha l'intento di proporre l'argomento in termini "problematici" mostrando alcuni punti oscuri come "la gravissima mancanza dei dati Aifa sulla vaccinovigilanza per il 2014, 2015 e 2016".

Il perché dell'incontro
Il parlamentare ex Pd Zaccagnini, sostenitore della non obbligatorietà dei vaccini a cui resta comunque favorevole purchè "in sicurezza", chiede da tempo maggiori controlli oltre alla pubblicazione dei risultati dei test di massa: "Ad oggi - scrive nell'invito alla conferenza - la vaccinovigilanza non viene fatta e l’Aifa addirittura non rende pubblici i dati degli ultimi 3 anni delle segnalazioni di reazioni avverse alle vaccinazioni. Questo è grave ed uno degli elementi critici del contesto all’interno del quale si inserisce il piano vaccinale del governo, che non avanza una proposta per potersi vaccinare in sicurezza, ma vuole imporre vaccinazioni obbligatorie di massa senza garantire adeguati controlli ed evidenze scientifiche che sgombrino il campo su eventuali nuovi danni da somministrazioni multiple. Renderò pubblico il testo dell’interpellanza che presenterò al ministero della Salute e chiederò spiegazioni riguardo ai riscontri trovati nel progetto SIGNUM del 2011 (Studio Impatto Genotossico nelle Unità Militari), nel quale sono stati monitorati i militari italiani in Iraq e ad alcuni dei quali sono stati riscontrati danni al DNA (alterazioni ossidative) a causa delle somministrazioni multiple di vaccini, in particolare quelle con più di 5 vaccini insieme. I risultati conclusivi della relazione del progetto SIGNUM chiedevano un approfondimento riguardo il carico vaccinale. SIGNUM è un progetto che è stato promosso dal ministro della Difesa e fa parte degli atti della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito".

Inoltre, secondo sempre Zaccagnini, sarebbe fondamentale fare un punto sulle possibili controindicazioni delle vaccinazioni multiple: "La libertà di scelta è la via percorsa da molti paesi europei ed è necessario che le scelte siano consapevoli su questi argomenti senza ledere importanti diritti costituzionali come quello all’istruzione".

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Chi prende le distanze da Zaccagnini
Una netta presa di distanza arriva proprio dal gruppo politico dell'onorevole Zaccagnini, in gran parte Pd, dal ministro della Sanità Lorenzin, dal noto virologo Roberto Burioni, oltre che dell'ex premier Matteo Renzi e del portavoce di Laura Boldrini. Ma vediamoli nel dettaglio le reazioni.

Il ministro Lorenzin difende il piano vaccinale
Contro Zaccagnini e l'incontro, dicevamo, si schiera il ministro Lorenzin: "Ancora una volta i paladini dell'antiscienza tentano blitz nelle sedi istituzionali per cercare di dare visibilità a tesi anti vax basate sul nulla, su dicerie anti scientifiche contestate da tutta la comunità e dagli istituti internazionali".

Il professor Burioni, il più indignato
Il virologo Roberto Burioni è tra coloro che si sono indignati di più cercando di fare alla conferenza stampa un'opposizione durissima. Su Facebook l'immunologo, ordinario di Virologia all'università, con alle spalle una vita passata in laboratorio tra l'Italia e gli Stati Uniti a studiare vaccinazioni e anticorpi, parla di un vero e proprio "insulto al Parlamento" e di una "vergogna" sul tema anti vaccini "con la partecipazione della solita compagnia di giro di antivaccinisti, che non nomino per non dargli visibilità che non meritano", scrive Burioni.

La posizione di Renzi
L'ex premier Matteo Renzi non si tira indietro e polemizza contro gli "scissionisti" che danno voce ai "negazionisti dei vaccini".

Laura Boldrini e il suo impegno contro le fakenewes
L'insistente richiesta del Pd di un'intervento della presidente della Camera ha portato Boldrini ha precisare - tramite il suo portavoce - che l'uso dei locali per le conferenze stampa è affidato alla responsabilità di chi organizza, ricordando anche "la posizione tenuta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini sui vaccini non dà adito ad equivoci. Basti ricordare la campagna #bastabufale da lei lanciata due mesi fa contro le fakenews".

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