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Politica

Unioni civili: avanti, con mille difficoltà

Dopo le affermazioni del Presidente della Cei, Angelo Bagnasco, si è riacceso il dibattito. Ncd condivide l'impianto tradizionale della famiglia, mentre M5S potrebbe fare da sponda al Pd

"Unioni civili entro l'anno" aveva detto Matteo Renzi dall'assemblea di Milano appena un mese fa.

Ma sulla strada incidentata della maggioranza si è messa di mezzo la Cei con le dichiarazioni del suo Presidente, Angelo Bagnasco, che ha riacceso gli animi interni alla maggioranza.

In prima fila il Nuovo Centro destra che condivide con Bagnasco la necessità di lasciare intaccato il concetto di famiglia, composto da uomo – donna – bambini, e normare i diritti individuali dei gay.

Non tutti però nel centrodestra condividono le posizioni del Vaticano.

L'ex senatrice di Forza Italia, Manuela Repetti è chiara: "il Parlamento ha il dovere di legiferare con la massima autonomia e laicità su questi problemi con l'obiettivo di tutelare i principi di libertà al passo con una modernità che spesso alcuni prelati faticano a comprendere nei suoi aspetti positivi".

È sul tema delle unioni civili che Pd e Movimento 5 stelle potrebbero trovare un'intesa.

Nel giorno delle polemiche il senatore Airola considera il provvedimento necessario"per ristabilire un principio laico di uguaglianza e per colmare il vuoto normativo con le conseguenti discriminazioni" e dello stesso avviso è la responsabile diritti del Pd, Micaela Campana che non annuncia arretramenti sul testo in discussione "perchè è inaccettabile che l'Italia ancora non abbia una legge". Di unioni civili la responsabile parlerà anche alla festa nazionale del PD di Milano dove avrà come interlocutori Luxuria e l'alleata di governo Dorina Bianchi di Ncd, una delle più battagliere in tema di difesa della famiglia tradizionale.

Ma i problemi del Pd sono anche in casa. L'area cattolica del partito è divisa tra gli intransigenti come Stefano Lepri ed Emma Fattorini e i dialoganti come Giorgio Tonini che stamattina in un'intervista al Corriere della Sera rassicura che la legge arriverà in porto nonostante le discussioni in atto e le posizioni dei singoli.

Con tutti è in corso da mesi un dialogo sui punti. Un dialogo che si è fatto ancora più intenso dopo che il Premier ha auspicato un solo passaggio parlamentare per portare la legge in porto entro l'anno. Così la prima lettura del Senato diventa quella decisiva per sciogliere tutti i dubbi sul tavolo.


L'iter della legge: possibile "canguro gay"
Il provvedimento non ha mai avuto vita facile in commissione giustizia al Senato, presieduta dal forzista Nitto Palma.
Attualmente è in discussione la terza stesura del testo base e dopo la valanga di emendamenti piovuti sul provvedimento (quasi tutti del senatore Giovanardi) ad oggi rimangono da esaminarne circa 1300. Il testo per cui si vaticinava la discussione generale in Aula prima della pausa estiva arriverà secondo le nuove previsioni in Aula intorno all'8 settembre, con o senza relatore.

È possibile infatti che il Presidente del Senato Grasso calendarizzi l'atto e a quel punto si potrebbe ricorrere al cosiddetto "canguro gay", ovvero i lavori in commissione si interrompono e si passa direttamente all'esame dell'aula, dove i poteri di mediazione sono ridotti ai minimi termini.


Il contenuto del provvedimento
Il disegno di legge Cirinnà si rifà all'istituto delle unioni civili tedesche. Una soluzione che non soddisfa pienamente le associazioni Lgbt che la giudicano al ribasso. 

Il testo si compone di 19 articoli e una delle novità introdotte nel corso della discussione riguarda la previsione originaria dell'istituto.

È previsto che si crei un istituto totalmente nuovo che si rifà all'art. 2 della Costituzione (riconoscendo l'unione civile come una "formazione sociale") e togliendo ogni riferimento al matrimonio. Una previsione che avrebbe dovuto cancellare le polemiche di queste ultime ore.

Adozioni
Il punto che fa più discutere del provvedimento è la step child adoption che prevede la possibilità per il partner di adottare il figlio naturale del partner.
Questo consentirebbe alle coppie che hanno avuto figli con la fecondazione assistita o con la "gestazione per altri", di veder riconosciuti diritti e doveri di entrambi i partner sul minore.

Oggi il bambino così concepito è figlio legale di un solo genitore ed in caso di morte di esso diventa adottabile da terzi. La giurisprudenza, anche italiana, riconosce il diritto del minore alla continuità affettiva anche con il genitore non naturale. Questa norma secondo Ncd e l'area cattolica dei parlamentari anche del Pd, sdoganerebbe la pratica dell'utero in affitto e di tutti metodi non naturali di concepimento. E' il punto su cui si discute di più e quello che crea maggiori divisioni. 

La legge poi prevede una serie di norme sulla costituzione dell'unione civile (di fronte ad un ufficiale civile con testimoni) e delle sue cause impeditive (l'esistenza di un matrimonio in essere, la minore età).
Su diritti e doveri reciproci, figli, residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell'unione, reversibilita' della pensione, il testo base rimanda al codice civile nelle parti relative al matrimonio. Ma, Ncd, ha presentato diversi emendamenti che escludono il rimando.

Ai partner uniti civilmente sono riconosciuti i diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d'affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.
Il punto della reversibilità delle pensioni fortemente ostacolata anche da Alfano, ha ricevuto l'avallo del Mef ed il parere favorevole della commissione bilancio che ha stimato l'onere per lo Stato in 3,5 milioni  in 2016 e 6,0 milioni in 2017, smentendo Ncd che aveva ipotizzato una spesa di 40 miliardi.

All'interno del Pd è la responsabile Micaela Campana a tracciare la linea "continuiamo a discutere con tutte le forze politiche, dentro e fuori la maggioranza, che condividono la necessità di arrivare presto ad una legge che riconosca diritti alle migliaia di coppie omosessuali che finora sono costrette a vivere in un vuoto legislativo, con le difficolta' che ne conseguono. La legge va avanti".




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