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Dallo ius soli alla legittima difesa, tutti i provvedimenti a rischio

A poche settimane dalla fine della legislatura in Parlamento sono ancora molti i provvedimenti da approvare e che rischiano di rimanere insabbiati

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Sara Dellabella

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Mancano tre settimane a Natale, alla chiusura delle Camere e alla fine della Legislatura. Una volta archiviata la legge di bilancio, Camera e Senato avranno pochi giorni per portare in porto alcuni provvedimenti che rischierebbero di finire su un binario morto. Si tratta dell’ultima chance per questo Parlamento di approvare alcune leggi sulle quali c’è stata una forte attenzione dell’opinione pubblica. Ecco quali sono.

Biotestamento

Già il 5 dicembre, l’assemblea dei capigruppo di palazzo Madama potrebbe calendarizzare il provvedimento sul quale è pronto a convergere “senza se e senza ma” anche il Movimento 5 stelle. Il testo è frutto della mediazione di diverse proposte di legge, già approvato dalla Camera, al Senato è stato oggetto di un forte ostruzionismo, tanto che la relatrice Emilia De Biasi si è dimessa per consentire l’approdo in aula utilizzando la tecnica del canguro.

Ddl Orfani

È l’altro provvedimento che Piero Grasso potrebbe chiedere di calendarizzare martedì. Il Presidente del Senato, in occasione delle celebrazioni della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è impegnato pubblicamente a favore di questa norma che prevede delle tutele specifiche per gli orfani dei crimini domestici come l’assistenza psicologica, l’assistenza sociale, la possibilità che i parenti li adottino senza tanta burocrazia, l’esclusione dell’omicida dall’asse ereditario. Nella manovra finanziaria è stato istituito un fondo ad hoc con uno stanziamento annuo di 2,5 milioni di euro per il triennio 2018 -2020.

Vitalizi

È ferma al Senato e probabilmente rimarrà lettera morta. La proposta Pd nata per rincorrere il Movimento 5 stelle sul tema dei tagli ai costi della politica, presenta dubbi di costituzionalità in quanto retroattiva. Il provvedimento ricalcola con metodo contributivo i vitalizi di 2600 ex parlamentari e ha ricevuto parere negativo dei centristi e di Forza Italia.

Legittima difesa

Dopo che per settimane si è fatto un gran discutere sulla “difesa notturna” suscitando persino le ire di Matteo Renzi che l’ha definita “incomprensibile”, la legge sulla legittima difesa, da maggio, giace al Senato. La norma incriminata legittima "la reazione a un'aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all'introduzione con violenza, minaccia o inganno".

Legalizzazione della Cannabis

Il testo fortemente ridimensionato è stato approvato dalla Camera lo scorso 19 ottobre, ma finirà lì il suo percorso. La legge ha subito un forte ostruzionismo da parte di Lega e Forza Italia. Il testo prevede che i farmaci a base di cannabis per la terapia del dolore e impieghi autorizzati dal ministero della Salute siano a carico del Servizio sanitario nazionale e che le regioni e le province autonome monitorino il consumo di cannabis a uso medico, per verificare che non siano commessi abusi.

Ius soli, un voto che vale un'alleanza

Potrebbe essere l’ultimo atto della legislatura. La legge sulla cittadinanza rappresenta la battaglia delle battaglie per il Pd e anche se all’ultimo il governo dovesse andare sotto su questo provvedimento, il dato politico sarebbe più importante di quello istituzionale. Non si avrebbero ripercussioni sull’andamento di una legislatura finita e un governo che ha esaurito il suo mandato, ma il Pd avrebbe l’occasione di mandare un messaggio a quelle forze di sinistra che al Nazareno stanno cercando di far convergere intorno ad un programma in vista delle elezioni politiche, oramai alle porte.

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