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Tutte le leggi infrante nella casa occupata ma illuminata dal Cardinale

Una per una ecco le irregolarità che quotidianamente vengono compiute nel palazzo ex Inpdap occupato abusivamente da 450 persone

Roma-stabile-occupato-via-Santa-Croce

Il giorno dopo le polemiche sulla vicenda della casa occupata a Roma a cui il Cardinale Krajewski avrebbe ridato la corrente elettrica tolta dopo 6 anni di morosità si arricchisce di particolari che superano ogni fantasia. Particolari che vanno ad arricchire la lista delle leggi e delle norme violate al punto da trasformare quella che qualcuno chiama "esperienza sociale" in uno vero e proprio covo dell'illegalità. Ma andiamo con ordine:

1) Il palazzo viene occupato nel 2013 in una giornata di ottobre definita da alcuni centri sociali "Tsunami Tour", una vera e propria caccia allo stabile in cui diverse associazioni e gruppi si appropriarono di strutture in quel momento vuote (ma in vendita) in giro per la Capitale. 

2) A Santacroce quel pomeriggio si presentarono le persone di Action, associazione attiva nel mondo dei centri sociali, coordinati da Andrea Alzetta, detto "Tarzan" che ultimamente abbiamo visto impegnato anche nella vicenda dei rom di Torre Maura. Le due guardie giurate presenti a presidio del palazzo vennero "invitate" a lasciare il campo a chi con flessibili e tronchesini si presentò in quel giorno di ottobre a "aprire" le porte a famiglie di italiani e migranti.

3) Gli occupanti devono versare una quota di circa 10 euro a persona ad Action. Action all'interno ha aperto e gestisce diverse attività tra cui un bar con serate musicali, feste, dj set. I soldi delle quote e gli incassi delle serate ed altre manifestazioni non sono mai stati utilizzati per pagare le bollette della corrente.

4) L'ammanco verso Acea per la corrente è di 300 mila euro e più.

5) Sembra che "Tarzan" abbia chiesto in alcuni incontri con le autorità comunali e la società che fornisce la corrente un prezzo "particolare" e privilegiato "vista la situazione della gente presente nello stabile..."

6) La società proprietaria dello stabile ha avuto un danno milionario da questa occupazione. Dal 2013 ha presentato 5 esposti in Procura e diverse segnalazioni in Prefettura. Inutilmente

7) Prima dell'occupazione erano in corso trattative per trasformare il palazzo in un albergo che avrebbe dato lavoro ad almeno 150 persone

8) E' stata aperta una trattativa con Acea per il pagamento da oggi delle bollette. L'arretrato rischia di essere saldato non dagli occupanti, non dalla Chiesa, ma dai romani (leggasi i clienti di Acea)

9) La corrente è stata riallaciata senza seguire le procedure di sicurezza. Acea teme che anche gli impianti presenti nelle varie abitazioni non rispettino le norme creando così una situazione di reale pericolo.

10) Ad alcuni occupanti sono state offerte in questi anni degli alloggi comunali. Proposte rifiutate (perché andare a pagare se una casa ce l'ho già, gratis?)

La carità cristiana è un dovere di un prete ed una cosa bellissima. 

Ma l'illegalità conclamata e certificata non può essere giustificata. Questo per rispetto verso chi, a fatica, le leggi le rispetta

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