Politica

Stato-Mafia: primo sì a Riina e Bagarella in videoconferenza con Napolitano

Via libera preliminare alla richiesta di assistere alla deposizione del Presidente della Repubblica. Tra i "videospettatori" anche l'ex ministro Mancino

++ Napolitano a Csm, malsani i compromessi fra correnti ++

Redazione

-

In una memoria depositata alla Corte d'Assise, la Procura di Parlermo ha dato il suo parere favorevole alla partecipazione dei boss Totò Riina e Leoluca Bagarella e dell'ex ministro Nicola Mancino alla deposizione del Capo dello Stato al processo sulla trattativa Stato-Mafia che si terrà al Quirinale il 28 ottobre.

Tutto passa ora nelle mani della Corte che, se dovesse accogliere la loro richiesta, consentirebbe ai capimafia di seguire Napolitano in videconferenza dal carcere. Mancino, invece, parteciperebbe da una delle sale del Colle.

Secondo i pm, la trasmissione video dell'udienza sarebbe possibile in base alla norma che disciplina l'audizione del teste sentito a domicilio. Inoltre, stando ai principi generali che regolano la partecipazione ai processi da parte degli imputati, un'eventuale esclusione potrebbe determinare nullità processuale.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Trattativa Stato-mafia: è guerra tra imputati e pm

Mario Mori e Giuseppe De Donno querelano il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, e Massimo Ciancimino

Il processo sulla trattativa Stato-mafia resta a Palermo

La Cassazione ha rigettato la richiesta di spostare il giudizio in un'altra sede per rischi di sicurezza e incolumità pubblica

Trattativa Stato-Mafia: Napolitano e la domanda di Riina

Il Presidente della Repubblica deporrà il 28 ottobre. E il boss vorrebbe partecipare con Bagarella. Cosa accadrà?

Commenti