Tornado in Veneto: la lettera del Governatore Zaia

Il presidente della Regione invia anche al nostro giornale alcune righe in cui invita a non sottovalutare l'emergenza nella Riviera del Brenta

Luca-Zaia

Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia – Credits: VALERIO DE ROSE / Imagoeconomica

Redazione

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Dopo l'ondata di maltempo che ha colpito il Veneto (qui le foto e la cronaca), il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato al direttore di Panorama, la seguente lettera che pubblichiamo:

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Egregio Direttore,
mi scuso se La disturbo in un momento particolarmente complesso dello scenario politicoeconomico nazionale e internazionale, ma se mi sono risolto a scrivere e Lei e ai responsabili di tutte le testate nazionali è perché noi veneti, oggi, abbiamo davvero bisogno di tutti.

Mercoledì scorso, 8 luglio, quella che è stata eufemisticamente definita una tromba d’aria, ma che esperti meteorologi hanno definito un tornado dalle caratteristiche e dalla violenza simili a Katrina, ha letteralmente devastato uno dei distretti economicamente più importanti e più delicati dal punto di vista storico-artistico della mia Regione: la Riviera del Brenta. In pochi minuti, un vento a 350 chilometri all’ora ha provocato in un’area vastissima un morto e 92 feriti, lesionato 500 case di cui 90 saranno da abbattere, più di 400 sono gli sfollati, raso al suolo villa Villa Toderini-Fini-Piva, inferto profonde e spesso irrimediabili ferite a numerose ville venete (uno dei più importanti patrimoni storico-artistici del mondo), provocato danni ingentissimi a stabilimenti industriali e blocchi della produzione in numerose aziende. Senza contare i danni al patrimonio e alle opere pubbliche, alle infrastrutture.

Vale infine la pena ricordare che nella Riviera del Brenta ha sede il distretto della calzatura, dove le principali griffe del mondo concentrano lavorazioni di eccellenza. Stiamo quantificando in queste ore i danni per relazionare al Governo e chiedere lo stato di emergenza, ma le stime provvisorie parlano di una contabilità che fa paura. Il tornado ha lasciato un panorama tipico di un terremoto. Per questo Le ribadisco che abbiamo bisogno di tutti.

L’aiuto che Le chiedo è che sulla Sua autorevole testata si parli di quanto sta accadendo in questo triangolo di terra che il mondo ama, che non si liquidi tutto come una banale tromba d’aria, che a ogni livello si acquisisca la consapevolezza che non è stata colpita la periferia dell’impero ma un territorio dalle caratteristiche uniche, vero cuore del Veneto da un punto di vista industriale e storico.

Per quanto ci riguarda stiamo facendo tutto il possibile, in collaborazione con i nostri bravi sindaci e la gente veneta, che ancora una volta ha mostrato il suo grande cuore e la capacità di essere davvero solidale nei momenti di difficoltà. Abbiamo aperto un conto (Emergenza tornado in Veneto, IBAN: 57V0200802017000103827353) su cui far confluire le offerte di contributi giunte nelle ore immediatamente successive alla tragedia, centinaia di ragazzi delle scuole superiori lavorano insieme a Vigili del fuoco e Protezione Civile nelle operazioni di smaltimento delle macerie e di messa in sicurezza di fabbricati e impianti industriali. Ma non basta.

Torno a sollecitarLe attenzione e una visita a territori che grondano disperazione ma anche orgoglio e voglia di ricominciare. Resto a sua disposizione per qualsiasi necessità, pronto a far accompagnare i suoi inviati sul territorio per verificare quanto profonda è la lacerazione provocata sul corpo sociale, storico, artistico e industriale della mia Regione.
Luca Zaia

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