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Tempa Rossa, ora sta a Delrio difendersi dalle accuse

Un'intercettazione parla di foto del ministro con esponenti della 'ndrangheta. Ma lui accusa: "dossieraggio contro di me"

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Redazione

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Ora a difendersi è Graziano Delrio, ministro alle infrastrutture. Dopo l'interrogatorio di ieri dell'ex ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi, è il braccio destro del premier Renzi a dover rispedire al mittente le accuse di un dossier a suo nome sul caso petrolio in Basilicata.

"Sono interessato a sapere se esiste o è esistita un'attività di dossieraggio nei miei confronti, volta a screditarmi, basata su presupposti totalmente infondati" si legge in una nota del ministero. "Attività che considererei molto grave non solo nei miei riguardi, ma anche verso ogni cittadino italiano che possa esser oggetto di tali attenzioni. Per questo motivo presenterò un esposto alla Procura".

Il coinvolgimento di Delrio
In una conversazione con Gemelli, il compagno del ministro Guidi, l'ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico Valter Pastena, fa riferimento a un dossier, contenente anche materiale fotografico, che riguarda l'attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della 'ndrangheta: "E adesso", dice Pastena, "ci stanno le foto di Delrio con questi". Il riferimento è a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell'intercettazione "Cutresi".

In un'altra conversazione con il compagno, è proprio l'ex ministra a parlare del suo ex vice Claudio De Vincenti e del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: "Sai chi lo ha messo lì, Padoan, Innocenti, l'hai capito chi gliel'ho messo Padoan? Sempre quel quartierino lì".

La difesa della Gudi, "parte lesa"
E mentre l'affare si ingrossa, continua la linea difensiva di Federica Guidi che, dopo l'incontro con i pm di Potenza, ha dichiarato: "Vorrei prima di tutto ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa" ha dichiarato all'ANSA.

Ieri intanto, sono stati resi noti nuovi passaggi delle intercettazioni in cui l'ex ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi si rivolge al compagno Gianluca Gemelli, indagato nell'inchiesta sul petrolio in Basilicata. I più rilevanti: "Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano... Mi sono rotta... A 46 anni... Tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala": è questo uno dei passaggi delle intercettazioni.

Tra quartierini e clan

Parlando con Gemelli, la Guidi - secondo le conclusioni degli investigatori - sottolineava che "De Vincenti era la sua rovina". Subito dopo, però, la Guidi aggiungeva: "Però siccome è diciamo amico di quel tuo clan lì... Prova a prenderci le misure anche tu, Gianluca", concludeva.

Gemelli e la Guidi litigarono per una vicenda riguardante "Aeroporti Toscani". Alla richiesta di aiutarlo, l'ex ministra si sfoga: "Questa cosa mi mette in difficolta'". Il compagno le rinfaccia di essersi messa "a completa disposizione del presidente di 'Aeroporti toscani'. Per lui ti sei esposta, per me no". (ANSA)

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