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Strage di Tunisi: "Da chiarire i movimenti di Touil"

Lo ha detto alla Camera il ministro dell'Interno Alfano: "Soccorso su un barcone ha assunto la fisiologia di presunto terrorista solo dopo la strage"

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Il ministro dell'Interno Angelino Alfano riferisce nell'aula di Montecitorio sull'arresto del terrorista marocchino sospettato della strage al museo Bardo di Tunisi - Roma 21 maggio 2015 – Credits: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

"Andranno chiariti i movimenti di Abdel Majid Touil", il marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage di Tunisi, dopo il suo ingresso in Italia lo scorso 17 febbraio: "Tra quella data ed il 19 maggio non sono emerse evidenze della sua presenza sul territorio nazionale" ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera. "L'operazione richiede attenta valutazione per dire qualcosa di conclusivo".

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Abdel Majid Touil, arrestato ieri, è giunto a Porto Empedocle dopo essere stato soccorso su un barcone lo scorso 17 febbraio: ha dato false generalità al momento dell'identificazione, ma poi non si è sottratto ai controlli della polizia nel Milanese. Dopo fotosegnalamento e impronte, il questore di Agrigento ne ha disposto l'espulsione, ma "in quel momento nulla a suo carico era stato segnalato dalle autorità tunisine; ne consegue che non era considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale" ha aggiunto Alfano. Per questo motivo, "su Touil sono state seguite le procedure ordinarie, le sue impronte sono state inserite nel sistema Afis ed eseguire correttamente tutti i rilievi ha avuto un ruolo fondamentale per il suo arresto".

"Solo dopo la strage del Bardo - ha sottolineato il ministro - il marocchino assume la fisiologia di presunto terrorista sia per effetto di informazioni della nostra intelligence che per indicazioni delle autorità tunisine: Aisi ed Aise inseriscono il nome tra i sospettati per la strage del Bardo. La Tunisia spicca un mandato di arresto internazionale ed il nominativo di Touil viene segnalato a tutte le questure. L'incrocio dei dati presi al suo arrivo in Italia con la denuncia di smarrimento del passaporto sporta dalla madre a metà aprile ha consentito una mirata attività di Digos e Ros: l'uomo è stato così individuato ed è stata pianificata l'operazione di ieri". Touil, ha concluso, "non si è opposto alla richiesta di prelievo dna, non ha opposto resistenza all'arresto. Sono state eseguite perquisizioni nell'abitazione della madre e dei fratelli: sono stati sequestrati effetti personali, due pen drive, un telefono cellulare e appunti in possesso dell'uomo".

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