Lo stipendio di un grillino: 10 mila euro al mese

Secondo lo statuto il deputato del 5 stelle percepirà sia diaria che rimborso spese - tutti gli eletti - l'intervista di Grillo al New York Times - il ritratto di Casaleggio -

I neoeletti del Movimento 5 Stelle riuniti all'Hotel St. John Credits: (ANSA)

Carmelo Caruso

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Rinunceranno a parte della loro indennità, sia chiaro, ma non guadagneranno meno di dieci mila euro al mese, almeno a leggere quanto prevede lo statuto del Movimento 5 Stelle.

E certo non sarà colpa dei neodeputati grillini appena eletti se la nostra camera dei deputati non è riuscita neppure a eliminare la diaria  (il rimborso spese di soggiorno a Roma) per i deputati residenti nella capitale.

In Sicilia, fedeli a quanto promesso hanno restituito metà della loro indennità destinando la parte in eccedenza a un fondo per finanziare il microcredito. Ma in loro soccorso arriva  la diaria, rimborso spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, spese di trasporto viaggio e poi spese telefoniche, assegno di fine mandato, assegno vitalizio.

A questi ultimi “sussidi”, hanno già dichiarato di rinunciarci e magari in futuro saranno pronti a rinunciare o ridurre tutti quei benefit che hanno fatto indignare per primi loro stessi.

Finora un deputato semplice percepisce 10435 euro di indennità lorda che ridotta al netto fa 5000 euro. A questi si aggiungono 3503 euro di diaria (che si decurta a secondo delle presenze in aula e nelle commissioni), 3690 euro che vengono invece destinati per il rimborso spese per esercitare il mandato (di cui il cinquanta per cento viene assegnato forfettariamente, mentre l’altro cinquanta dopo aver presentato le note spese).

A questi si aggiungono la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed area sul territorio nazionale oltre a 3323 euro a trimestre per percorrere la distanza che separa l’aeroporto di Roma Fiumicino a Montecitorio. Attenzione, qualora il deputato risiedesse a più di cento chilometri dall’aeroporto più vicino l’importo sale a 3995 euro.

Poi ci sarebbero le spese telefoniche: 3098 euro all’anno.

Il Movimento ha già fatto sapere che d’indennità percepirà soltanto 5000 euro lorde. La differenza rispetto ai loro colleghi da casta, l’ha calcolata Alberto di Majo nel suo libro “Casaleggio, il grillo parlante” e sarà circa di 2000 euro.

Per tutto il resto rimane la diaria quindi (3503 euro), il rimborso spese (3690 euro), la libera circolazione e le spese di trasporto (3323 euro a trimestre) oltre alle spese telefoniche. Insomma la cifra è circa 10 mila euro netti a cui possono aggiungersi indennità di funzione, qualora i deputati di Beppe Grillo dovessero ricoprire cariche all’interno dell’assemblea. Per correttezza, bisogna ammettere che in Sicilia Antonio Venturino che è stato designato vicepresidente dell’Ars ha rinunciato a questa indennità.

Già Gianroberto Casaleggio al Guardian ha dichiarato che i deputati percepiranno solo 5000 euro ma “daranno indietro il resto”. Magari non solo riusciranno a restituire indietro il resto, ma elimineranno pure diaria e rimborso spese, il disonorevole stipendio a cinque stelle.

P.s Zitto con i giornalisti italiani, Grillo non si risparmia con la stampa estera. L'ultima intervista al New York Times

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