Spese legali pagate al cittadino innocente: il sostegno di Napolitano

La proposta di Gabriele Albertini sottoscritta da 189 senatori (il 60%). L'ex presidente manifesta condivisione e propone alcune correzioni

Un'aula di tribunale (Credits: Scarpiello Imagoeconomica / Imagoeconomica)

Redazione

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Gabriele Albertini è arrivato alla quota record di 189 firme: i senatori che hanno sottoscritto la sua proposta di legge per il risarcimento delle spese legali al cittadino assolto con formula piena sono ormai il 60 per cento esatto del totale degli eletti. Ne dà notizia Panorama nel numero in edicola da giovedì 24 marzo.

L’iniziativa di Albertini, ex sindaco di Milano e senatore di Area popolare, nasce a sua volta da un’inchiesta di copertina che Panorama ha pubblicato ai primi di febbraio. 
L’inchiesta segnalava che altri 32 Paesi europei prevedono che lo Stato risarcisca le spese legali subite da un imputato giudicato innocente. In Italia invece, anche se l’imputato è assolto in pieno, deve pagare di tasca sua avvocati e periti: una vera ingiustizia.

Il clamoroso risultato di Albertini è trasversale (hanno firmato parlamentari da Sel a Forza Italia) e non ha alcun precedente storico. Ma Panorama rivela un risultato altrettanto clamoroso: ora perfino il presidente emerito Giorgio Napolitano manifesta «simpatia e condivisione» per il progetto.

In una lettera ad Albertini, Napolitano gli propone perfino alcune considerazioni per una migliore messa a punto del disegno, frutto di attenta analisi giuridica.

L’ex capo dello Stato suggerisce di delimitare meglio i casi di applicazione della norma: «La certezza dell’innocenza» scrive «si ha solo quando l’assoluzione è sanzionata perché il fatto non sussiste o perché l’imputato non l’ha commesso; non quando il fatto non costituisce reato». Napolitano suggerisce inoltre di evitare la retroattività: «La condivisibile innovazione del rimborso» scrive «andrebbe dichiarata operante solo per le azioni penali esercitate dopo l’entrata in vigore della nuova legge».

Un’ultima osservazione, aggiunge Panorama, riguarda le modalità della rivalsa contro il pm che ha esercitato l’azione penale: nel progetto Albertini prevede che lo Stato possa rivalersi nei suoi confronti nei casi tipici della responsabilità civile dei magistrati, il dolo o la colpa grave. Napolitano suggerisce «di tener conto delle questioni di costituzionalità oggi pendenti alla Consulta».

Albertini annuncia quindi a Panorama che intende presentare emendamenti al progetto di legge, per recepire le correzioni proposte da Napolitano. «Lo ringrazio di cuore perché sono preziose e le condivido in pieno» dice. «La nostra battaglia si arricchisce di un contributo prezioso».

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