Politica

Simone, e i giovani "eroi" di oggi, come nascono, come li usano

Dopo Adam e Rami i due ragazzi della tentata strage sul pullman oggi si parla solo di Simone, il 15 enne di Torre Maura

Simone Torre Maura

Negare che Adam e Rami siano stati degli eroi perché con le loro telefonate hanno davvero evitato che si realizzasse la strage del pullman sequestrato e dato alle fiamme con 51 persone a bordo sarebbe falso. Quello che è strano, anzi sbagliato, è stato l'utilizzo che nelle ore e nei giorni seguenti è stato fatto del loro gesto, anzi, di loro stessi. Perché negare che siano stati usati da una certa stampa e dai soliti "ben pensanti" come modelli dell'integrazione possibile (i due sono di origine straniera) contro quel cattivone di Salvini e il "clima d'odio" che si respira in Italia verso gli immigrati, è altrettanto falso.

Insomma, è evidente che c'è qualcuno disperatamente alla caccia di "eroi" che però abbiano determinate caratteristiche, fisiche o politiche. E Adam e Rami sono solo due tra tanti.

Oggi ad esempio è il giorno di Simone, il 15 enne di Torre Maura che, nel bel mezzo della contestazione degli abitanti del quartiere contro l'arrivo di 70 rom in un nuovo insediamento, ha sfidato uno dei contestatori con messaggi anti-razzisti: "A me non interessa chi mi ruba in casa. A me interessa se mi rubano in casa. Perché se è un rom tutti si lamentano e se invece è italiano tutti tacciono?". Il tutto sotto l'occhio vigile di una telecamera che ha ripreso la scena trasformandolo nel nuovo idolo della sinistra che già lo presenta come (lo abbiamo letto sui social) "esempio di speranza per questo paese".

Ad aumentare l'aureola di santità che subito è stata posta attorno al giovanotto il fatto che queste frasi siano state dette non ad un abitante qualunque della zona (sporco razzista, anti zingari) ma contro un esponente di Casapound (fascista e razzista al tempo stesso, il massimo. Vale doppio). Eccoti quindi pronto l'eroe di turno.

Sia chiaro. Simone ha tutto il diritto di avere la sua opinione e di certo ha un bel carattere per arrivare senza paura a portare le sue ragioni davanti ad un adulto. Questo è sicuramente un'ottima cosa. 

Per favore, però, risparmiateci e risparmiategli le ospitate da Fazio, le citazioni fatte da questo o quel politico, le interviste sui soliti giornali o nei soliti programmi di "approfondimento" in tv per le solite battaglie politiche ed elettorali.

Una piccola notazione. Settimana scorsa, in occasione del primo gol con la maglia della Nazionale Italiana di calcio di Moise Kean (il talento della Juventus, nato nel 2000, italianissimo, di colore) si è cercata la stessa operazione ed in conferenza stampa invece che di parlare di pallone fioccavano domande su politica, razzismo, Salvini. Operazione fallita però per due motivi. Primo: il ragazzo, fiutato il giochino, si è subito chiamato fuori ed ha riportato tutto sull'unico binario possibile, quello sportivo. Secondo: il padre, di colore, interpellato nella speranza di trovare una sponda alla "bella storia di integrazione" si è proclamato sostenitore delle tesi di Salvini e leghista. Buona notte...

Questo paese è pieno di giovani eroi, veri, sconosciuti, eroi normali. Ma solo se hai certi "ingredienti" e puoi essere utilizzato per una battaglia politica diventi un "eroe nazionale"



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