"Silvio, vai avanti!"

Dopo il verdetto di primo grado sul processo Ruby, il centrodestra fa quadrato intorno al Cavaliere

Silvio Berlusconi e Ilda Boccassini in aula al processo Ruby (Credits: Ansa)

Claudia Daconto

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7 anni di carcere ed interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' la pesantissima sentenza dei giudici di Milano contro Silvio Berlusconi nel primo grado del processo Ruby

Benché si tratti solo del primo grado di giudizio, in caso di condanna le ripercussioni potrebbero farsi sentire subito sul piano politico per quanto riguarda la tenuta del governo Letta. Ma cosa dovrebbe fare Silvio Berlusconi? Panorama.it lo ha chiesto ad alcuni esponenti del centrodestra. Mentre per alcuni di loro la sentenza di condanna è già scritta, altri si attendono invece un'assoluzione piena. Tutti d'accordo sul definire questo processo una farsa costruita ad arte per eliminare politicamente il Cavaliere che, in qualunque caso, dovrebbe continuare a battersi per un giustizia giusta nel nostro Paese.

Maria Stella Gelmini, vicepresidente dei deputati Pdl ed ex ministro dell'Istruzione:

“Anche in caso di condanna Silvio Berlusconi dovrebbe continuare a fare quello che sta facendo, ossia battersi per risolvere il problema della giustizia in Italia e per la difesa della libertà. Oggi siano arrivati a un punto di non ritorno in cui a essere in discussione non è l'autonomia della politica che appare sempre più subalterna al potere giudiziario. La vicenda che sta riguardando Silvio Berlusconi non riguarda solo lui ma la vita dell'intero Paese. Io sono piuttosto pessimista sull'esito del giudizio e penso che una condanna in primo grado, senza una vittima e con decine di testimoni che hanno giurato che mai sono avvenuti i fatti per cui Berlusconi è imputato, sarebbe allucinante. Tuttavia noi non abbandoniamo il campo e continueremo a batterci perché il tema della giustizia non sia espunto dalle priorità del governo”.

Daniele Capezzone, deputato e portavoce Pdl:

“E' molto semplice: essere e ancora, e di più, la guida e il riferimento di tutti gli italiani che vogliono una giustizia giusta e un Paese più libero dall'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria. Dovrebbe moltiplicare lui le forze e dovremmo noi moltiplicarle accanto a lui. Anche in caso di interdizione dai pubblici uffici, nessuno può impedire a Silvio Berlusconi di essere capo del suo partito e riferimento per milioni di italiani”.

Fabrizio Cicchitto, deputato ed ex capogruppo Pdl alla Camera:

“E' una domanda cui non rispondo perché io mi auguro che venga assolto. A Berlusconi si posso fare delle critiche politiche riguardo a quelle cose che poi si esponevano ad attacchi, ma sul piano penale io penso sia assolutamente innocente. E lo dico dopo aver letto le carte e aver sentito la requisitoria di una pubblica accusa, incarnata da Ilda Boccassini, assetata di sangue e che non esponeva fatti bensì opinioni”.

Ignazio La Russa, deputato Fratelli d'Italia ed ex ministro Pdl della Difesa:

“Aspettiamo la sentenza. Con i “se” e con i “ma” non si decide niente. Quando avremo la sentenza mi esprimerò. Intanto posso solo dire di essere fiducioso perché un'eventuale condanna mi sembrerebbe un'enormità. Pertanto, al momento, un'ipotesi del genere non voglio nemmeno prenderla in considerazione”.

Guido Crosetto, presidente Fratelli d'Italia ed ex sottosegretario Pdl alla Difesa:

“La risposta che mi viene da dare a caldo non è pubblicabile perché ci sarebbe solo da incazzarsi come una iena. Penso che questo sia un processo che non era da fare per questo non riesco nemmeno a immaginare che questa sentenza possa diventare un problema serio per Silvio Berlusconi visto che questo processo ha davvero poco di serio. Anche in caso di condanna si tratterebbe comunque solo del primo grado e, per fortuna, nel nostro Paese ne esistono tre. E tuttavia un conto sono i pm un altro sono i giudici e credo che nella magistratura qualcuno con un po' di buon senso ci sia. Basta aver ascoltato quello che hanno detto i testimoni. Non si giudica sulla base di congetture, ma su quella delle testimonianze e dei fatti”.

Alessandra Mussolini, senatrice Pdl:

“Cosa dovrebbe fare Silvio Berlusconi in caso di condanna? Far dimettere la Boccassini, perché non se ne può davvero più. Noi siamo sull'orlo del baratro dal punto di vista economico e si pensa solo ai processi di Berlusconi. Una cosa surreale che nemmeno in Africa e negli altri paesi del terzo mondo. Una cosa incivile, folle. E' già tutto scritto al punto che infatti la Boccassini se ne va in ferie. Non posso che essere pessimista anche perché nei fatti Berlusconi ha già un impedimento ai pubblici uffici vista la sfilza di processi che ha in corso e che non gli consentono di fare attività politica. Nei fatti hanno già anticipato le condanne definitive a cui mirano per eliminarlo politicamente. Per questo dico che in qualsiasi altro paese del mondo una così (Ilda Boccassini, ndr) doveva essere fermata in tempo”.

Daniela Santanché, ex sottosegretario Pdl alla presidenza del Consiglio:

“E' in corso la camera di Consiglio ma la sentenza è già ben scritta. Ricordiamoci il lapsus della Boccassini quando disse: “Condanno Silvio Berlusconi...”. Non parliamo quindi di giustizia ma di ingiustizia e del fatto che non riuscendo a eliminare Berlusconi con gli strumenti democratici e dunque con le elezioni e quindi ci provano attraverso quella parte minoritaria di pm che partecipano al politico di eliminare dalla vita democratica del Paese il presidente Silvio Berlusconi. Noi questo naturalmente non lo permetteremo. Quello che faremo da domani non possiamo dirlo oggi. Attendiamo di sapere quello che succederà anche se credo che sia già tutto definito”.

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