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Sicilia: dirigenti premiati perché sanno usare internet

In Sicilia il premio di produttività ai dirigenti che sanno usare il web, spedire mail, tenere in ordine l'archivio.

Manifestazioni contro il governo siciliano

Carmelo Caruso

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Si sono inventati perfino il premio alla normalità, la gratifica paradosso al funzionario che funziona. Dunque da ieri la Regione Sicilia, che è inutile ripetere è un arcipelago di stipendiati pubblici dove perfino la statistica si è arresa, può vantare il primato della bizzarria, la strampalatezza come metodo ovvero il premio di produttività al dirigente che sa usare internet, spedire mail, che sa “protocollare e tenere in ordine l’archivio”.

Nel 2013 e nel 2014, come rivela il M5S siciliano, sono stati stanziati ben 10 milioni di euro per gratificare i dirigenti che hanno raggiunto questa indennità di risultato, tutta speciale, tutta siciliana insomma. «E non mancano – affermano i deputati M5S - le motivazioni generiche o al limite del comprensibile che che a nostro avviso tradiscono solo la volontà di regalare un premio ad ogni costo».

Per chi non lo sapesse in Sicilia i dirigenti sono uno ogni sei dipendenti, un terzo dei dirigenti di tutta la penisola ha certificato la Corte dei Conti, con stipendi che si aggirano da 50 mila ai 60 mila euro l’anno come media, dirigono senza dirigere in molti casi va da sé. Certo, sapevamo della pletora, dell’impossibilità non della redenzione, ma del contenimento della spesa, ma mai avremmo immaginato l’indennità del normale.

Come dimostrano i deputati regionali del M5S che hanno chiesto accesso alle schede di valutazioni dei dirigenti, ottenendo in molti assessorati il diniego e una risposta da sindacalisti del cavillo “ci riserviamo di inviare copia della valutazioni a conclusione del processo relativo al contratto collettivo regionale di lavoro”, così hanno infatti risposto alcuni assessorati, in Sicilia un dirigente può essere premiato perché sa accedere al web, spedire una mail, mettere in ordine le cartelle e si spera che non arrivi il premio a chi sappia accendere un pc.

Come si vede non è un premio ma l’essenziale che viene spacciato per produttività, un po’ come l’encomio al medico che sa usare lo stetoscopio, al conducente di autobus che sa usare il volante. Chi pensa che si tratti di un beneficio del passato si sbaglia. Per il 2015 è stata prevista quasi l’intera cifra, vale a dire 10 milioni di euro, leggermente decurtata di 587 mila euro per via dei pensionamenti. Come ha affermato l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, la Regione siciliana a causa del suo bilancio si trova in procinto di “spegnere la luce” degli edifici pubblici.

E giusto dice Giorgio Ciaccio del M5S quando si lamenta che “con dirigenti così bravi ed efficienti, la Regione dovrebbe brillare in tutti i settori, quando invece siamo sull'orlo della bancarotta. E' ovvio che qualcosa non funziona e che questi premi non sono altro che insopportabili ed inopportune regalie, concesse, tra l'altro, a gente che porta a casa buste paga pesantissime”.

Oggi i consiglieri grillini, con un emendamento, hanno chiesto non tanto la soppressione ma quanto una moratoria di questi bonus per cinque anni. “Purtroppo è già successo, ad esempio, di recente, che il taglio che avevamo proposto per gli stipendi dei deputati sia stato giudicato inammissibile” dice Giancarlo Cancellieri, leader del M5S in Regione.

Tra i dirigenti non ci sono bocciati, raccontano i Cinque Stelle, bravissimi tutti, dato che a valutare l’operato dei dirigenti sono a loro volta gli stessi dirigenti superiori che finora hanno promosso con valutazioni di 80 punti su 100 i loro stessi colleghi subalterni.

Ebbene, non chiamatela malversazione, qui la disgrazia è davvero Pirandello, l’ossimoro, la logica capovolta. Qui anche vivere è infatti fatica.

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