Sblocca Italia: molte promesse, molti dubbi

Annunciato da Renzi come uno dei suoi punti forza ecco cosa sta davvero accadendo

Il presidente del consiglio, Matteo Renzi – Credits: Ansa

Sara Dellabella

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Al ritorno dalle vacanze il torpore agostano è stato infranto dagli annunci roboanti del governo che dopo un alacre lavoro era pronto ad annunciare all'Italia intera un decreto senza precedenti ribattezzato “Sblocca Italia”. Una serie di norme sul rilancio dell'economia, delle infrastrutture al palo e soldi a pioggia per chi in breve tempo fosse in grado di avviare cantieri. Ma da quel 29 agosto del decreto non si è saputo più nulla, il testo non è disponibile da nessuna parte e al Quirinale pare sia arrivato solo ieri sera per la firma di rito. Sul sito del governo c'è la solita pagina con i contenuti descritti brevemente, senza scendere troppo nei particolari dell'articolato e delle misure, così ognuno comincia a svelare un piccolo pezzo che lo riguarda.

PETROLIO IN BASILICATA:

Per esempio, il decreto Sblocca Italia contiene delle misure sull'energia che vorrebbero incrementare le estrazioni di petrolio nella regione Basilicata, il Kwait nostrano, dove il governo vorrebbe avere mano libera. Notizia, che fin dall'annuncio ha fatto saltare sulla sedia i lucani che non credono più alla storia delle compensazioni, visto che la Basilicata compare in fondo a tutte le classifiche Istat e le infrastrutture sono ferme da decenni e non vi arriva neppure una linea ferroviaria. Così il governatore Marcello Pittella ha chiarito stamattina, in una conferenza stampa, i contenuti del decreto che riguarderanno la sua regione, spiegando dal confronto con il governo ha portato a casa lo sforamento del patto di stabilità per 50 milioni di euro per quattro mesi del 2014 e, dal 2015 al 2018, delle maggiori entrate. Altri due punti dell'intesa raggiunta ieri sera con il Governo riguardano la Legge di stabilita' 2015, con esclusione dal Patto delle spese in conto capitale (stimate in cento milioni) e, in futuro, la concessione per nuove estrazioni "di intesa" e non piu' solo "sentita" la Regione. “La possibilita' di sforare il Patto ci permettere di dare ossigeno ad un'economia regionale che rischiava il tracollo" ha spiegato Pittella ai giornalisti annunciando la trasformazione del Bonus benzina (erogato in una carta di credito a tutti i lucani patentati in base al reddito) in una social card”. Tuttavia il governatore ha ricordato che “le estrazioni petrolifere sono "ancorate" agli accordi con Eni e Total (rispettivamente 104 mila e 50 mila barili al giorno) e non si prevedono concessioni per nuove trivellazioni "escludendo fermamente quelle in mare".

PUGLIA:

Anche la Puglia ha qualcosa da ridire sulle norme contenute nello sblocca Italia e il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna domani in occasione dell'inaugurazione della Fiera del Levante presenterà personalmente le rimostranze dei pugliesi a Matteo Renzi. Introna chiederà al governo di rivedere la definizione dell'approdo TAP (si tratta del gasdotto che porterà il gas azero in Italia) sulla costa salentina, sull'ampliamento di Tempa Rossa a Taranto che il Governo nazionale non decida sulla testa dei pugliesi, ma adotti scelte concertate coi territori per risolvere i problemi”.

MADE IN ITALY:

Sel ha denunciato che nel decreto Sblocca Italia dovrebbero esserci delle norme per la cancellazione della norma relativa alla tutela delle imprese che operano nel settore del design industriale. Una misura che secondo il capogruppo nella commissione Attività Produttive di Montecitorio Lara Ricciatti creerebbe un “danno al lavoro di numerosissime piccole e medie imprese che operano da decenni e che contribuiscono al buon nome del Made in Italy con produzioni di qualita', professionalita', competenze e creatività”.

INFRASTRUTTURE:

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi che senz'altro è quello che del provvedimento ne sa di più ha annunciato una serie di iniziative riguardanti le competenze del suo dicastero.

Allargamento anche ai privati della formula “rent to buy”, attualmente previsto solo per l'edilizia sociale ed e' confermato lo sconto del 20% (fino a 300mila euro) per chi compra casa e la affitta a canone concordato per 8 anni. 

Per i comuni che abbiano opere immediatamente cantierabili sono pronti 550 milioni di euro da svincolare dal patto di stabilità. Nel dettaglio, 250 milioni posso essere destinati alle opere segnalate entro il 31 dicembre di quest'anno e altri 300 milioni, 200 milioni nel 2014 e 100 milioni nel 2015, per tutti i Comuni che hanno le risorse e vogliono destinarle a opere sul territorio.

Arrivano 145 milioni per la tratta della Metro C di Roma Colosseo – Piazza Venezia.

SOCIETA' PARTECIPATE:

Non c'è nessuna norma che preveda le linee per il taglio alle partecipate pubbliche. Ad annunciarlo è il viceministro all'Economia, Enrico Morando, che spiega “ non si può fare per decreto un'operazione che tocca diritti di enti la cui autonomia e' costituzionalmente garantita".

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