Politica

Sandro Gozi (Pd) si candida con Macron in Francia alle Europee

Fa discutere la scelta del prediletto di Romano Prodi ed ex sottosegretario agli esteri del Governo Renzi di affidarsi a Macron, l'anti Italiano numero 1 al mondo

Sandro Gozi Pd

Sandro Gozi è ufficialmente candidato alle prossime elezioni Europee del 26 maggio con la lista di Emmanuel Macron, in Francia. Sandro Gozi, per chi non lo sapesse, è un noto esponente del Pd, ex sottosegretario agli Affari Esteri del Governo Renzi, prima, e Gentiloni poi. Uno quindi che ha fatto della difesa degli interessi dell’Italia nel mondo una ragione di vita.

Impossibile dimenticare ad esempio che proprio Gozi fu artefice della sconfitta di Milano come città destinata ad ospitare L’Agenzia Europea del Farmaco; l’Europa infatti scelse Amsterdam che non aveva nulla di pronto ma che godeva a Bruxelles di maggiore stima (ed appoggi politici).

Altro successo fu la presenza proprio di Gozi come rappresentante del nostro paese nel tavolo europeo che doveva gestire il futuro della Libia: i brillanti risultati li abbiamo visti chiaramente sotto forma di migliaia e migliaia di migranti abbandonati davanti alle nostre coste senza alcun aiuto europeo.

Gozi, nel suo messaggio su twitter con il quale annuncia la candidatura come 22° della lista di “Rinascimento” il nuovo soggetto politico creato da Macron per le europee, racconta la sua filosofia: “vorrei essere il figlio riformatore di questa Europa”. Figlio, si, e non più padre. Quello era Romano Prodi, guarda caso suo mentore nel Pd. Insomma, se il padre fondatore ha fallito ora spazio al figlio rifondatore.

Una scelta comunque coraggiosa, innovativa, rivoluzionaria. Un italiano candidato all’estero. A spingerlo a tanto la voglia di qualcosa di nuovo, di legarsi a chi si vende come il volto nuovo della sinistra in Europa e forse anche un piccolo calcolo matematico.
Le ultime europee furono quelle del Pd di Renzi al 41%; un record di voti e di europarlamentari eletti. Oggi i sondaggi danno il Pd alla metà dei voti (più o meno) e questo significa metà anche delle poltrone.

Comunque sia nulla cancella il fatto che Gozi, membro della segreteria del Pd del neo segretario Zingaretti, si allei con Macron uno che da anni fa della lotta politica ed economica all’Italia la sua ragione di vita.

Viene quindi da chiedersi se davvero Sandro Gozi quando era al Governo, alla Farnesina, a Bruxelles abbia fatto davvero gli interessi del nostro paese o quelli della Francia.
Se non è tradimento questo…

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