Salvini prende tempo su Bertolaso

In attesa di ascoltare "la gente di Roma" prima di sostenerne la candidatura a sindaco di Roma, annuncia una manifestazione per la "libertà" il 25 aprile

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Il leader della Lega Matteo Salvini durante la conferenza stampa nella sala Nassiriya del Senato, Roma, 18 febbraio 2016. – Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI

Redazione

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Guido Bertolaso è un candidato "proposto dagli alleati" e con le sue dichiarazioni sui rom, su Francesco Rutelli e sul Pd, la "sua partenza non è stata il massimo per la Lega". Lo ha detto Matteo Salvini rispondendo a chi gli chiede se il Carroccio è pronto a sfilarsi dal sostenere Bertolaso a Roma. "A pacchetto chiuso non compro nulla. Quello che dirà la gente di Roma" in questi giorni "inciderà sulla mia decisione finale".

La partita è aperta, quindi? "Tutte le partite sono sempre aperte", sottollinea. "Noi ascoltiamo i cittadini e ascolteremo i romani e in base a quello esprimeremo il nostro giudizio finale", ha spiegato il Leader della Lega soffermandosi sulla candidatura di Guido Bertolaso. E sulle dichiarazioni dell'ex numero uno della Protezione Civile sui Rom, definita una "categoria vessata", Salvini sottolinea: "Dichiarazioni simili me le aspetto da Nichi Vendola non certo dal candidato del centrodestra".

Ma non è solo questo a dare fastidio a Salvini. Ha deciso di attaccare Renzi su tutto: "C'è un controllo dei media, delle scuole, dei tribunali, delle banche e dell'esecutivo. Sento puzza di Unione Sovietica, di regime" ha affermato in conferenza stampa al Senato annunciando per il 25 aprile, giorno della Liberazione, una "grande marcia che raccolga tutti gli italiani che non vogliono vivere da schiavi".

Per Salvini "c'è qualcuno che sta cercando di portare il regime sovietico in Italia e a me i regimi non piacciono. Renzi si sta comportando come Stalin e sta occupando ogni spazio di potere". Quando c'è un simile scenario "di solito c'è la rivoluzione. Temo reazioni popolari di cui abbiamo avvisaglie certe. Sul fronte dell'invasione clandestina siamo al collasso e se c'è qualche magistrato che vuole indagarmi lo faccia pure. C'è un "ministro dell'invasione che cerca posti in albergo" per i migranti e "migliaia di persone che vivono ancora nei container" dopo il terremoto, "siamo un Paese del terzo mondo", spiega Salvini che conclude: "e, nel frattempo Renzi occupa il Parlamento con le menate delle unioni civili".

"Vorrei ricordare a Salvini che il 25 aprile è già un giorno di festa per gli italiani: è la festa della Liberazione. Gli italiani quel giorno festeggiano la sconfitta del nazifascismo i cui eredi sono alleati di Salvini. Forse per questo lui non lo ha mai festeggiato e continua a non festeggiarlo". Lo afferma il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana a Montecitorio Arturo Scotto commentando le parole di Matteo Salvini.

"Il leghista Salvini annuncia che scenderà in piazza il prossimo 25 aprile per liberare l'Italia. Vorremmo informarlo che ci hanno già pensato i partigiani il 25 aprile 1945 a liberare l'Italia dalla dittatura dei fascisti e dei nazisti. Proprio quelli con cui Salvini va a braccetto nel nostro Paese e in Europa". Lo afferma Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana. "Non si azzardi - conclude il coordinatore di Sel - a sporcare una festa di libertà e di democrazia con le sue parole di odio"

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