Salvini: i campi rom sono da radere al suolo

"Il campo è al di fuori della legge". La risposta della Consulta Rom e Sinti: "Peccato che a crearli fu una legge regionale"

Lega nord

Matteo Salvini durante la manifestazione della Lega Nord contro il governo Renzi, piazza del Popolo, Roma, 28 febbraio 2015. – Credits: ANSA/ ETTORE FERRARI

Redazione

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"Radere al suolo i campi rom? I rom hanno il diritto e il dovere di vivere come gli altri e di mandare i figli a scuola, ma il campo in quanto tale è al di fuori della legge, col dovuto preavviso gli dò la possibilità di vivere come gli altri, ma i campi rom non dovrebbero esistere". Così Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, alla trasmissione L'aria che tira, su La7, rispondendo alla conduttrice che chiedeva al leader del Carroccio se confermasse dichiarazioni precedentemente rilasciate. "Integrazione solo per chi si vuole integrare e non per chi vuole campare alle spalle degli altri. Non esistono i campi rom in altri posti d'Europa, i rom hanno gli stessi diritti e doveri degli altri, come pagare l'Imu", aggiunge Salvini. "Se uno fa una scelta di vita viaggiante, si spostano - spiega - ci sono campi che sono lì da venti, treni anni. In alcuni campi ho visto villette a due piani, solo perchè sono semimoventi non pagano l'Imu. Volete stare in Italia? E allora cari rom avete gli stessi diritti e doveri degli italiani". E poi, conclude, "a mio parere i campi rom sono un modello di segregazione, sfruttamento e isolamento".

"I campi non li abbiamo inventati noi, ma loro, c'è una legge della Regione Lombardia al riguardo. Non capisco come Salvini, dopo anni di governo, possa avere un'idea così stupida". Così Dijana Pavlovic, portavoce della Consulta Rom e Sinti. "Dopo che ci hanno segregato per 30 anni - ha aggiunto a margine della conferenza stampa a Milano per la presentazione della campagna per il riconoscimento della minoranza rom e sinti - ora pensano di mandarci via con le ruspe? Devono solo provarci".

Le reazioni

La presidente della Camera, Laura Boldrini, definisce "inquietante" utilizzare la frase "radere al suolo i campi rom" così come fatto da Salvini. La Boldrini si dice d'accordo nel trovare un'alternativa ai campi rom ma "non certo annientando chi ci abita ma individuando una politica abitativa". La presidente della Camera ricorda che tantissimi, tra i rom, sono italiani e invita a "non mettere in atto alcuna discriminazione"

"A Matteo Salvini l'uovo di Pasqua deve aver fatto male. Speravamo che fosse rinsavito dopo le sue meritate ferie e invece lo troviamo peggio di prima. Dopo il flop della manifestazione a Roma, in cui ha dovuto chiamare i naziskin per riempire la piazza, oggi lancia una campagna per rinunciare alla cittadinanza italiana. Immagino che Salvini avrà già in tasca il passaporto nordcoreano, paese che lui considera un modello da seguire, dove i dissidenti politici vengono imprigionati e dove, sono certo, il leader leghista non si sentirà discriminato". Lo dichiara il deputato di Scelta Civica Gianfranco Librandi.   

"Salvini la pianti col suo qualunquismo da quattro soldi. Diamo una seria alternativa ai Rom, e tanti comuni lo stanno facendo, e vedrà che non ci sarà bisogno di buttare giù alcunchè" ha detto il deputato del Pd Edoardo Patriarca. "Salvini deve periodicamente trovare un nemico, e questa volta lo trova nei Rom e nei Sinti - continua Patriarca - I campi non piacciono a nessuno, nemmeno ai nomadi. Ma cominciano ad esserci esempi di chi riesce e vuole integrarsi. Purtroppo ereditiamo una situazione figlia anche dei governi di centrodestra che per anni hanno fatto finta di non vedere il problema".

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