Roma: tra Bertolaso e Meloni, il terzo (Marchini) gode

Il centrodestra capitolino è sempre più spaccato di fronte alla candidatura dell'ex n. °1 della Protezione civile

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Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, al gazebo per il candidato sindaco a Roma Guido Bertolaso in zona Portuense a Roma, 13 marzo 2016 – Credits: ANSA/FACEBOOK SILVIO BERLUSCONI

A chi gli ha chiesto che cosa pensasse del rifiuto di Matteo Salvini di sostenere Guido Bertolaso, quale candidato sindaco di Roma nel campo del centrodestra, Silvio Berlusconi ha risposto ieri, in piazza del Pantheon, con una frase che sembrava estratta dagli annali del 1994, anno della famosa discesa in campo: «Il mio mestiere è sempre stato unire, con i professionisti integrali della politica non ho mai avuto grande intesa. Loro pensano alle carriere e agli interessi egoistici dei propri partiti. Io ho sempre pensato all'Italia».

Il ché, dopo l'affondo «contro i professionisti del 'bla bla bla'» e quel velenoso «Qui a Roma la Lega è all'1,4%», rende bene l'idea dello stato confusionario in cui versa la politica romana tutta, incapace finora di esprimere candidature, a destra come a sinistra, condivise, larghe e credibili. «La candidata perfetta è Giorgia Meloni» dixit Salvini, dopo aver chiesto a più riprese che anche il centrodestra organizzasse le sue primarie romane, dove il peso della tradizionale militanza di destra potrebbe fare la differenza a favore di Fratelli d'Italia. «Bertolaso dice che non gli interessa Salvini: lui non interessa a noi. Chiuso» è l'epitaffio odierno.

Bertolaso altri due attacchi alla mamma Meloni e la voto! Paesi con natalità più alta? Dove c'è maggior occupazione femminile! Alfio Marchini, candidato indipendente a sindaco di Roma


Non che Giorgia Meloni o Guido Bertolaso abbiano scelto invece di stare dietro le quinte, mentre osservavano i due leader nazionali lanciarsi velenose frecciate a mezzo stampa. Tutt'altro. Bertolaso, con interessata cavalleria, ha dichiarato a Fuori Onda su La7, a proposito della possibilità di un ticket con il leader di Fratelli d'Italia,  che «la Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna». E Meloni, a sua volta, ha risposto senza eccessive polemiche, ma senza arretrare di un centimetro di fronte alla possibilità, che non ha ufficialmente escluso, di poter scendere in campo in prima persona: «Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un'ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità».  

Chi osserva, interessato, a quello che si sta muovendo nel centrodestra capitolino è il costruttore Alfio Marchini, il quale su twitter non ha perso occasione per soffiare sule polemiche: «Bertolaso altri due attacchi alla mamma Meloni e la voto! Paesi con natalità più alta? Dove c'è maggior occupazione femminile!». I voti in libera uscita del centrodestra romano potrebbero essere, in larga parte, suoi.



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