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Politica

Roma: Marino salvo, con il Prefetto Gabrielli a fare da tutor

Sotto tutela la macchina amministrativa e il Giubileo. Il Consiglio dei ministri decide però il commissariamento di Ostia

- Il Campidoglio guidato da Ignazio Marino si salva, ma viene messa sotto tutela la macchina amministrativa e commissariato il Giubileo.
- Il X municipio - Ostia - invece viene sciolto.

- Il prefetto Franco Gabrielli diventa coordinatore per il Giubileo e 'lord protettore' del sindaco per l'attività della sua amministrazione, conseguenza dell'inchiesta Mafia Capitale.

"Governatore di Roma"
L'accrescimento di poteri del prefetto voluto dal premier Matteo Renzi per mettere sotto tutela Marino - mai amato e ormai un problema - fa di Gabrielli una sorta di governatore di Roma.

L'uomo che è stato poliziotto, capo della Digos, del servizio segreto e della Protezione civile (con il palcoscenico mondiale della Costa Concordia) e prefetto all'Aquila dopo il sisma accompagnerà la città nel Giubileo e si spera fuori da Mafia Capitale.

Un anno e tre mesi per il primo compito, il tempo che durerà la Giunta Marino per il secondo.

Secondo molti Gabrielli potrebbe essere addirittura il prossimo candidato del Pd al Campidoglio, anche se lui amerebbe fare piuttosto il capo della Polizia.

Con Marino il rapporto ufficialmente è buono, tra reciproci complimenti - più del sindaco al prefetto - e una comune predilezione per le parole inglesi. Ora la prova inedita della coabitazione.

Il prefetto nato a Viareggio 55 anni fa, ma a Roma da 17, come ricorda spesso, in quasi cinque mesi a Palazzo Valentini ha fronteggiato soprattutto l'emergenza migranti e lo scandalo dei funerali di Vittorio Casamonica.

Sulla prima ha mostrato pugno di ferro contro i cittadini ostili ai centri per i profughi, inimicandosi parte della destra e conquistandosi la sinistra.

Sulle esequie del boss, una settimana fa, anche Gabrielli è finito sotto accusa per le falle nei meccanismi di sicurezza.

E poi la relazione su Mafia Capitale, rovesciando il giudizio degli ispettori che consigliavano lo scioglimento del Comune.
Nei primi mesi Gabrielli si è mostrato in ascolto della cittadinanza, con tour ripetuti nei 15 Municipi e l'istituzione di Comitati per la sicurezza in ognuno di essi. "Per risolvere i problemi, che la gente è stanca di parole", ripete.

Ostia, la decisione era nell'aria
La decisione su Ostia, da mesi nell'aria, è stata proposta dal ministro Alfano e ratificata dal Consiglio dei ministri di oggi.

In arrivo sul litorale romano ora tre commissari che dovranno gestire un territorio non facile, ad alta infiltrazione mafiosa, stretto tra clan storici come Spada-Triassi-Fasciani.

Un territorio il cui ex presidente del Municipio targato Pd, Andrea Tassone, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su mafia Capitale.

Sarà il prefetto Domenico Vulpiani, già capo della Digos di Roma, a presiedere la commissione che gestira' il comune.

Lo affiancheranno il viceprefetto Rosalba Scialla e Maurizio Alicandro.

Vulpiani, 62 anni, dopo essere stato nominato prefetto nel 2013 è stato ispettore centrale per l'amministrazione dell'Interno ma proviene dalla Polizia. Per anni ha lavorato alla sicurezza e alla protezione delle infrastrutture critiche del Paese, è stato responsabile dell'ufficio centrale ispettivo del Dipartimento di pubblica sicurezza che si occupa delle indagini interne al corpo.

A lui Alfano ha affidato un compito delicatissimo, che comporterà anche la collaborazione con il Campidoglio.

Alfonso Sabella, assessore alla Legalità e Trasparenza del Comune, che fino ad ora si è occupato del X municipio, annuncia che il suo "ruolo a Ostia non finisce".

"Ho chiesto di mantenere la delega al litorale. Voglio continuare il lavoro sulla regolarità delle concessioni e degli affidamenti - spiega -. La competenza sul litorale, delegata al municipio durante l'amministrazione Alemanno, deve tornare a Roma. La delibera che lo prevede, già approvata dalla giunta, ora dovrà andare in consiglio".

Sarà oggetto di un confronto con il partito invece la carica di commissario del Pd per Ostia di Stefano Esposito, ora anche assessore ai Trasporti nella giunta Marino (oltre che senatore dem).
"Per ora rimango - la sua risposta -, poi faremo una valutazione con Matteo Orfini perché forse ho troppe cose da fare".
È proprio lui, Esposito, che subito dopo la conferenza stampa di Alfano, sottolinea: "Con le dimissioni di Tassone (ex presidente del municipio di Ostia coinvolto nell'inchiesta di mafia Capitale), tecnicamente lo scioglimento del Consiglio municipale era già avvenuto.
Il commissariamento, ora, può durare 24 mesi e io spero che vengano utilizzati tutti e 24 perche', come avevo ben intuito appena arrivato lì, il vero tema a Ostia è la presenza pervasiva e stratificata della criminalità organizzata con i clan Spada, Fasciani e Triassi, accompagnati dalle finte associazioni anti-mafia. Ostia è l'area con maggior numero di abitanti mai commissariata per mafia in Italia: ha più abitanti di Reggio Calabria".

(Ansa)

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