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Politica

Roma, il perché della svolta politica di Silvio Berlusconi

Per vincere, spiega Forza Italia, occorre una proposta unitaria dei moderati e liberali: per questo si punta su Alfio Marchini

È dunque Alfio Marchini il candidato sindaco a Roma sul quale punta Silvio Berlusconi.
Attorno a questo fatto si sta ricostruendo la strategia politica di Forza Italia.

Una scelta dettata dalla convinzione, mette nero su bianco Forza Italia con una nota, che "per vincere occorra una proposta unitaria delle forze moderate e liberali, con un forte spirito civico".

Irritati Fratelli d'Italia e la Lega. "Ora - commenta amara la candidata sindaco Giorgia Meloni - ci aspettiamo un'ulteriore semplificazione con la diretta e aperta convergenza di Alfio Marchini e di Forza Italia sul candidato del Pd e di Renzi, Roberto Giachetti".

Per Matteo Salvini la scelta di convergere su Marchini non è altro che "l'ennesimo balletto di Fi, che anche oggi cambia candidato: Renzi e Casini chiamano e Berlusconi risponde", sintetizza caustico.

I centristi esultano: il polo del buonsenso
Tra le prime a commentare la svolta del Cavaliere, infatti, è la ministra della Salute ed esponente di Ncd Beatrice Lorenzin secondo cui ora "si amplia quel polo del buonsenso che nulla ha a che vedere con la destra demagogica e populista.

E poco dopo arriva anche il plauso di Pier Ferdinando Casini: "La scelta di Berlusconi su Roma è epocale - dice il presidente della commissione esteri del Senato - e apre una stagione di possibile convergenza tra i moderati italiani".

Ma non sono solo i moderati a manifestare il proprio sostegno al candidato 'civico': soddisfatto anche Francesco Storace (candidato a sindaco di Roma per La Destra) che potrebbe a questo punto - dopo una annunciata consultazione con i suoi il primo maggio - fare un passo indietro in nome di una "semplificazione" e della "necessità di una soluzione unitaria da offrire al popolo romano in alternativa al Pd e ai grillini".

La decisione di Forza Italia è stata formalizzata giovedì con una lunga nota all'ora di pranzo, al termine di un incontro fra Silvio Berlusconi e i big del partito, ma la decisione probabilmente era maturata già nel corso dell'incontro tra il Cavaliere e Bertolaso mercoledì sera e - soprattutto - con il faccia a faccia avvenuto giovedì mattina a Palazzo Grazioli proprio con Alfio Marchini.

Vincere con una scelta moderata
"Il nostro obbiettivo è vincere - scrivono gli azzurri - per dare ai romani un governo della città all'altezza della capitale d'Italia. Oggi la situazione di Roma è drammatica, e bisogna adottare delle soluzioni urgenti".

D'altro canto, Forza Italia ricorda come Marchini fosse stato la "prima opzione, caduta per i veti posti da un alleato della coalizione", vale a dire Fratelli D'Italia.

E così con "spirito di servizio e generosità", continuano a spiegare, Guido Bertolaso aveva accettato di correre a sindaco della capitale, gli stessi sentimenti - sottolineano - che lo hanno portato a fare un passo indietro. Perché la sua candidatura "nata come una soluzione unitaria è diventata una candidatura divisiva".

Marchini: "Sono libero dai partiti. No al populismo"
Intanto, il diretto interessato replica alle accuse di chi parla di 'pattone del Nazareno', rivendicando la propria libertà dai partiti, che "significa - dice Marchini - essere forti e autonomi per permettersi alleanze tra liberi per liberare Roma da tutti coloro che l'hanno ridotta così e dal populismo che rischierebbe di farla sprofondare ancora più giù".
(Ansa)

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