Politica

Se i Rom danno lezione all'Italia

"L'Italia è il paradiso per gli zingari, un paese di handicappati" diceva il capo della banda di borseggiatrici sgominata a Milano da 2500 euro al giorno. Il problema è che è tutto vero

furtio borseggiatrici metropolitana Milano

Muhamer Omerovic non è un politico, nemmeno un politologo o un sociologo. E' un Rom, ladro di professione, anzi, capo dell'organizzazione che prende il nome dal cognome della sua famiglia e che da mesi colpisce i passeggeri della Metropolitana Milanese e della Stazione Centrale. Furti, borseggi, scippi e soprattutto facce che sono ben note anche a chi vi scrive dato che la nostra redazione si trova proprio nei pressi delle zone di maggior operatività (chiamiamola così) del gruppo.

Omerovic e le sue complici sono state arrestate dalla Polizia. A colpire di questa vicenda non sono i furti e nemmeno i video che raccontano come lavoravano le ladre. A colpire sono soprattutto le intercettazioni legate all'inchiesta che raccontano uno spaccato impietoso del nostro povero paese: "L'Italia è un paradiso per gli Zingari, un paese di handicappati" dice al telefono Omerovic al figlio. Figlio che, tra una Porsche ed una Mercedes raccontava dei suoi weekend di lusso, come quello a Montecarlo per la Formula 1 "con i biglietti vip da 1400 euro...".

E che problemi di soldi gli Omerovic non ne abbiano si evince facile dal racconto che il capo fa dei suoi affari: "qui guadagnamo anche 2500 euro al giorno, soprattutto dai portafogli dei giapponesi"...

Insomma: il gruppo e le sue lavoratrici godeva di una sorta di impunità totale, guadagnata anche fingendosi in stato di gravidanza o mandando in Questura un neonato bisognoso di cure materne. Per poi tornare nelle loro case popolari dell'Aler dove vivevano, indisturbati. Il resto lo fa la Legge italiana, forte con i deboli e debole con i forti.

Perché la cosa dura da accettare è che Omerovic ha ragione: siamo un paese di fessi, dove i ladri possono rubare indisturbati. Ed il nostro Rom dalle auto di lusso non è il primo a racocntarlo. Anni fa nelle intercettazioni legate ad una bamba di rapinatori di ville spuntò la telefonata del capo che invitava gli amici e connazionali (albanesi) a venire in Italia perché "qui non vi succede nulla. Se anche vi prendono il giorno dopo siete liberi...".

Come può esserci sicurezza in un paese così? Come si fa a star tranquilli se ladri e rapinatori sanno di potere farla franca?

E non sono slogan di Salvini o di qualcuno che vuole fomentare un clima di odio e paura. Sono parole di Omerovic, Rom che fa la bella vita, alla faccia nostra. Speriamo in una condanna severa e una prigionia senza sconti. Ma temiamo il contrario...


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