Riforma della scuola: la fiducia al Senato

Il maxiemendamento è stato approvato; 159 sì, 112 no, nessun astenuto. Il 7 luglio torna alla Camera. Il Ministro Giannini a Renzi: "Ce l'abbiamo fatta"

Stefania-Giannini

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini – Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI

Redazione

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25 giugno 2015

18:34 - Il governo incassa al Senato la fiducia sul maxiemendamento che sostituisce interamente il ddl di riforma della scuola con 159 sì, 112 no e nessun astenuto. Quattro i senatori del Partito democratico che non hanno partecipato al voto: Corradino Mineo, Walter Tocci, Roberto Ruta e Felice Casson, quest'ultimo assente. Tra le proteste ora il provvedimento passa  alla Camera dove è atteso in aula il 7 luglio prossimo.

"Ce l'abbiamo fatta". La ministra Stefania Giannini ha mandato questo messaggio al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, appena uscita dall'aula del Senato.

17: 48 - Anche al Senato il Governo ha chiesto la fiducia al maxiemendamento che sostituisce interamente il ddl di Riforma della Scuola. La prima chiama è iniziata alle 17,49.

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20 Maggio 2015

La Camera ha approvato il ddl di riforma della scuola con 316 sì, 137 no e 1 astenuto. A favore hanno votato Pd, Area popolare, Scelta civica, per l'Italia-Centro democratico, Psi, Minoranze linguistiche. Contrari M5s, Forza Italia, Lega, Sel, Fdi-An, Alternativa libera. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Al via il dibattito finale. Alle 13 il voto.

19 Maggio 2015

Con 297 sì, l'articolo 23 sulle deleghe al governo in materia di istruzione è approvato.

Direttamente via Twitter la ministra Giannini ha annunciato l'approvazione dell'articolo 19 che dice sì alle detrazioni fiscali per chi manda i figli nelle scuole paritarie.

La sessione pomeridiana comincia con l'esame dell'articolo 17, relativo al 5 per 1000 per il quale il Governo ha espresso parere conforme alla richiesta di soppressione.

Dopo un acceso dibattito, la Camera ha approvato - con i voti favorevoli di Forza Italia e contrari dei democratici Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre - l'articolo 18 che prevede un bonus a favore di tutti gli istituti, pubblici e paritari, per la realizzazione di nuove strutture e per la manutenzione di quelle esistenti.

A ottenere l'ok sono stati, inoltre, gli articoli 14 e 15 che, rispettivamente, riguardano il limite della durata dei contratti di lavoro a tempo determinato e il fondo per il risarcimento (14) e il distacco del personale scolastico. Nel primo caso, la norma prevede che, a partire dalla data di entrata in vigore della legge - quindi non con valore retroattivo - i contratti del personale docente, educativo e amministrativo, per i posti vacanti e disponibili, non possano superare i 36 mesi anche non continuativi. Mentre l'articolo 15 stabilisce che il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario in posizione di comando, distacco o fuori ruolo possa transitare nei ruoli dell'amministrazione di destinazione, valutate le esigenze organizzative.

Approvato anche l'articolo 13 della riforma della scuola che introduce dal 2016 un bonus per la valutazione del merito dei docenti. Per la copertura del bonus, che sarà assegnato dal dirigente scolastico, sulla base dei criteri indicati dal Comitato per la valutazione, saranno stanziati 200 milioni di euro.

Riprende alla Camera l'esame del disegno di legge sulla scuola. Accantonati gli articoli 10 e 11, si è passati al 12, con il sì dell'aula alla "carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado", che concede ad ogni docente 500 euro all'anno per la propria formazione e l'aggiornamento.

18 Maggio 2015 

Importante passaggio oggi pomeriggio nel processo di approvazione della riforma della scuola.

L'aula della Camera ha infatti approvato l'articolo del ddl che attribuisce ai presidi il potere di chiamata diretta dei docenti dei propri istituti. I voti a favore sono stati 214, i no 100 e gli astenuti 11.

Il nuovo art. 9 del ddl, assai modificato rispetto al testo originario del governo, attribuisce ai dirigenti scolastici il potere di conferire ai docenti della scuola l'incarico triennale, che è rinnovabile.
La proposta di incarico per la copertura dei posti assegnati alla scuola è rivolta ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, dopo la candidature presentate dagli stessi docenti.

Nel caso di più proposte di incarico, è il docente a dover optare.

L'articolo afferma che l'incarico al professore è affidato in modo da "valorizzare il curriculum, le esperienze e le competenze professionali".

Il preside può effettuare anche colloqui per poter scegliere i professori. Inoltre l'Ufficio scolastico regionale provvede alle assegnazioni dei docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e, comunque, in caso di inerzia dei dirigenti scolastici.
È anche possibile l'utilizzo di docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali è abilitato purche' egli possegga titoli di studio validi per l'insegnamento della materia in questione e abbia seguito dei corsi disciplina da impartire, abbia seguito dei corsi di aggiornamento ed abbia "competenze professionali coerenti".

Un emendamento del Pd approvato per favorire la trasparenza introduce l'obbligo di mettere on line sul sito della scuola il curriculum dei professori. Un altro emendamento di M5s stabilisce che non ci può essere parentela tra preside e professore della scuola.

Il preside utilizzerà ancora i docenti dell'organico dell'autonomia per la copertura delle supplenze fino a 10 giorni. Inoltre egli può individuare nell'ambito dell'organico dell'autonomia fino al 10% di docentòo' ridurre il numero di alunni e di studenti per classe rispetto a quanto previsto dalla riforma Gelmini, "allo scopo di migliorare la qualità didattica".

"Con art. 9 #labuonascuola nuovi strumenti per autonomia, non ci sarà nessun preside-padrone ma dirigente responsabile e valutato". Così su Twitter il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini dopo l'approvazione dell'articolo 9 del disegno di legge.

Il voto finale sul ddl è atteso per le 13 di mercoledì 20 maggio. (live blogging in aggiornamento)
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15:45 -  L'aula della Camera ha respinto due emendamenti di Sel e M5s che miravano a sopprimere l'articolo del ddl sulla riforma della scuola che attribuisce ai presidi il potere di scegliere i docenti dei propri istituti. Sono ora in discussione alcuni emendamenti che modificano parzialmente l'articolo, anche se alcuni di essi sopprimono proprio i commi sul potere di chiamata dei presidi. Tra essi uno della minoranza del Pd a prima firma di Stefano Fassina.

13:29 - La Camera ha approvato l'articolo 8 del disegno di legge sulla scuola con 268 sì e 90 no. L'articolo 8 riguarda l'organico dell'autonomia per l'attuazione dei piani triennali dell'offerta formativa

12:35 - Riprese nell'Aula della Camera le votazioni agli emendamenti al ddl sulla scuola. L'esame riparte dall'articolo 8 del provvedimento.

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15 Maggio 2015 - L'Assemblea di Montecitorio ha iniziato le votazioni sul disegno di legge per la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Ha votato a favore per i 7 articoli del ddl e si è aggiornata a lunedì prossimo. Il voto finale sul provvedimento è atteso per le 13 di mercoledì 20 maggio.

21:00 - Nonostante i buoni propositi di approvare l'articolo 8 del ddl scuola l'Aula della Camera ha scelto, dopo una fase molto confusa di votazioni, di rinviare il
tutto a lunedì prossimo. Le votazioni sono state aggiornate a lunedì prossimo alle 11.

20:09 - La Camera ha approvato gli articoli 6 e 7 del ddl di riforma della scuola. "Con articolo 6 #labuonascuola per istituti tecnici superiori fondi sempre più collegati a livelli occupazione diplomati", ha scritto su Twitter il ministro Stefania Giannini. E in un altro: "Con ok ad art 7 #labuonascuola 90 mln per piano digitale e laboratori".

19:24 - Il Governo è stato battuto alla Camera su un emendamento all'articolo 6 del disegno di legge per la riforma della scuola. Il capogruppo vicario del Pd, Ettore Rosato, ha spiegato in aula che l'episodio è stato determinato da "un errore materiale". "Non è nulla di drammatico rispetto all'effetto del voto: la votazione è avvenuta mentre stavamo ancora orientandoci sul voto e non si è dato tempo ai deputati di capire cosa stessero votando", ha aggiunto.

19:08 - Approvato l'articolo 4 del ddl sull'alternanza scuola-lavoro e l'articolo 5 contente le "disposizioni per l'insegnamento negli istituti penitenziari con 329 sì, 9 no e 1 astenuto

18:06 - Passa alla Camera l'articolo 3 del ddl scuola, relativo al percorso formativo degli studenti. 267 i voti favorevoli, 92 quelli contrari. Arriva dunque il curriculum dello studente: l'articolo prevede l'introduzione di insegnamenti opzionali nelle scuole superiori, che faranno media all'esame di Stato.

17:06 - È in corso l'assemblea delle sigle sindacali della scuola al Pantheon a Roma, un sit-in organizzato dalle rappresentanze regionali di Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda a cui hanno partecipato anche una nutrita rappresentanza di parlamentari. Spiccano le presenze di esponenti della minoranza Dem tra cui Gianni Cuperlo, l'ex segretario Pd Guglielmo Epifani e Stefano Fassina. Tra gli altri anche Giuseppe Civati e il gruppo parlamentare di Sel, con il capogruppo Arturo Scotto. Polemici gli esponenti del Movimento 5 Stelle, con Alessandro Di Battista che definisce la presenza degli esponenti democratici "la foglia di fico del sistema Renzi. Fanno credere ai sindacati e ai cittadini che c'è una parte buona del Pd". Civati rileva come l'apertura garantita dal presidente del Consiglio in realtà non ci sia: "C'è un ammorbidimento dei toni dopo che il ministro Giannini ha avuto toni molto duri con gli insegnanti, ma le mediazioni sulle questioni fondamentali sono state molto povere". Fassina sollecita modifiche subito, prima dell'approvazione della Camera: "Lunedì votiamo gli articoli fondamentali, il 9 e il 10, i poteri dei presidi e le assunzioni. Se il presidente del Consiglio è disponibile, votiamo subito le modifiche. Perchè aspettare il passaggio al Senato?"

 

16:44 - La Camera ha approvato l'articolo 2 del disegno di legge sulla scuola con 251 sì e 83 no. La norma prevede un aumento delle responsabilità del dirigente scolastico cui spetta la "gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali nel rispetto delle competenze degli organi collegiali" e introduce l'organico dell'autonomia.

14:47 - Sono riprese nell'Aula della Camera le votazioni sugli emendamenti al ddl Scuola

13:34 - Seduta sospesa fino alle 14:30 nell'Aula della Camera. Il vicepresidente Luigi Di Maio aveva annunciato la disponibilità ad una ulteriore sospensione dalle 16:30 alle 17:30 per consentire ai deputati di partecipare all'incontro al
Pantheon con gli operatori della scuola. Tuttavia, la Lega ha protestato di non essere stata consultata, per cui questa sospensione chiesta da Sel è ancora in bilico.

12:13 - Mentre l'Aula della Camera esamina gli emendamenti al ddl scuola, nell'Emiciclo fervono le trattative tra la minoranza Pd e il Governo. Durante la lunghissima fase in cui i relatori hanno reso i pareri sugli emendamenti al secondo articolo del testo, nei pressi dei banchi del Governo c'è stato un lungo colloquio tra il ministro Stefania Giannini e il capogruppo uscente del Pd Roberto Speranza. La conversazione tra i due è durata a lungo, per interrompersi quando sono riprese le votazioni.

11:58 - Approvato articolo 1 sull'autonomia piena.

10:48 - Sono iniziate nell'Aula della Camera le votazioni al ddl Scuola. Le richieste di modifica del testo su cui l'Assemblea di Montecitorio deve pronunciarsi sono circa 750 a fronte dei circa 1.300 emendamenti presentati in Aula. Oggi sono previste votazioni per l'intera giornata: riprenderanno lunedì.

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