Redazione

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19 ottobre

"L'ultima cena di stato con Obama è stata per me e Agnese una grande emozione". Lo ammette il premier Matteo Renzi durante l'incontro con gli studenti della John Hopkins University a Washington.

Uno State dinner scintillante come le mise di Michelle e Agnese, in abito oro rosa Versace la first lady americana in omaggio all'Italia, in argento lavorato del fiorentino Scervino la moglie del premier italiano. Il presidente Usa Barack Obama e la First Lady hanno voluto celebrare la loro ultima cena di Stato alla Casa Bianca omaggiando con i massimi onori Matteo Renzi e la moglie, accolti nel portico della White House per poi arrivare insieme sotto il tendone sul prato del South Lawn dove si è svolta la cena con i 375 ospiti, curata nei minimi dettagli dallo chef Mario Bartali e allietata dalla musica rock alternativa di Gwen Stefani.

"Non ti preoccupare come siamo vestiti, sono interessati solo agli abiti delle signore", ha subito scherzato Obama salutando Renzi, in smoking Armani in omaggio ad uno degli speciali ospiti che il presidente del consiglio italiano ha voluto portare con sé per dimostrare l'eccellenza italiana.

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"Sono qui perché ho una grande ammirazione per gli Obama, due persone straordinarie e irripetibili", ha spiegato arrivando Roberto Benigni insieme alla moglie Nicoletta Braschi in rosso. L'attore toscano non è l'unico premio Oscar italiano che ha avuto l'onore di partecipare alla serata speciale: anche Paolo Sorrentino ha potuto prendere spunto per un nuovo film come John Turturro. Un parterre con molta cultura, anche giovane, come il rapper Frank Ocean, ma anche sport come l'olimpionica Bebe Vio, che al mattino si è rammaricata per non aver strappato per la timidezza un selfie con Obama ma è riuscta nell'impresa durante la cena.

Al gala ha partecipato anche l'ex campione Gp Mario Andretti. John Elkann, con la moglie Lavinia, rappresenta il legame forte che anche a livello economico unisce Usa e Italia come il Ceo di Estee Lauder Fabrizio Freda. Mentre la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, simbolo della visione comune che Obama e Renzi dicono di condividere verso i migranti, ha sfruttato il pranzo al Dipartimento di Stato e poi la cena per promuovere la bellezza di Lampedusa ed il valore dell'accoglienza.Ospiti che Obama e Renzi con le consorti hanno salutato uno ad uno prima di sedersi per gustare una cena anche essa in omaggio ai sapori italiani: gli agnolotti di patata dolce, l'insalata di zucca con il pecorino di New York che farebbe storcere il naso ai puristi del cibo made in Italy, le braciole con cremolata di rafano e friarielli, il tutto innaffiato da Vermentino e Sangiovese. Un'atmosfera accogliente illuminata da candelabri di cristallo. E riscaldata dalle gag affettuose di Obama per "Matteo": "Una volta ero io quello giovane, ora è lui, stimo il suo ottimismo, la sua energia e la sua visione", ha detto Obama al brindisi, ricordando gli esordi di Renzi adolescente alla Ruota della Fortuna. "Agnese ha raccontato - ha scherzato il presidente Usa - come le sue magliette e maglioni erano larghi, un affronto alla moda italiana, Giorgio Armani che è qui se ne vergognerebbe". Il presidente Usa ha fatto ridere gli ospiti raccontando che "Benigni ha promesso di non saltare sui tavoli". Battute affettuose anche da Renzi che ha sostenuto: l'ultimo discorso di Michelle Obama in sostegno di Hillary Clinton "è migliore dei tuoi pomodori".

18 ottobre

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha accolto sul prato sud della Casa Bianca, insieme alla first lady Michelle Obama, il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese. Nella delegazione il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e l'ambasciatore italiano Armando Varricchio e per gli Usa il vicepresidente Joe Biden ed il segretario di Stato John Kerry.

Il picchetto d'onore ha accolto l'arrivo di Renzi e dopo il saluto alle delegazioni, scandito dallo sparo dei cannoni, sono risuonati prima l'inno italiano e poi quello americano. Obama ha accolto il capo del governo italiano in modo affettuoso con una pacca sulla spalla. I due hanno passato in rassegna il picchetto d'onore e poi la folla stringendo mani. "I love you Obama", ha gridato un cittadino. Agnese Landini indossa un abito di pizzo verde scuro mentre Michelle Obama ha un vestito fantasia bianco e nero.

Il presidente Obama ha introdotto il suo ospite nel migliore dei modi: "Good morning, buongiorno, è l'ultima visita e cena di Stato che faccio da presidente. Abbiamo tenuto il meglio per la fine". E poi, dopo i saluti pieni di parole di stima e un breve incontro nello studio ovale, ha dichiarato alla stampa: "Matteo rappresenta una nuova generazione di leader non solo in Italia ma in Ue e nel mondo. Io tifo per lui, secondo me deve restare in politica comunque vada il referendum del 4 dicembre".

La Ue deve puntare sulla crescita

Uno sguardo più approfondito va poi all'Europa. "È il momento di concentrarsi sulla crescita e fare investimenti. Noi abbiamo diminuito il deficit non solo perchè abbiamo tagliato le spese ma anche perchè abbiamo fatto in modo che ci fosse un gettito fiscale maggiore" ha spiegato Obama: "Matteo ha ragione quando dice che l'Italia ha mantenuto le sua parole rispetto all'Ue sulle riforme e l'Ue deve trovare il modo per crescere più rapidamente".

Certo ci sono delle differenze: "L'Europa è una realtà più frammentata rispetto agli Stati Uniti, quindi non mi aspetto che possa essere trasferito in Europa quanto fatto da noi. Gli Usa però di certo potrebbero imitare la politica europea dello stato sociale". E ancora: "In Ue c'è una generazione di giovani europei che non entrano abbastanza rapidamente nel mercato del lavoro e se non si invertono queste tendenze" si registra "una perdita generazionale in termini di reddito e di dinamismo economico. Paesi come l'Italia e altri hanno fatto progressi reali e importanti su finanze pubbliche e sul debito pubblico e c'è maggiore fiducia dei mercati finanziari sulla posizione di questi paesi", spiega Obama.

I migranti: un'emergenza di tutti

"Un suggerimento che posso dare è che non ci può essere situazione in cui Italia, Grecia o Germania sostengono tutto il fardello della crisi dei migranti" ha detto Obama. "L'Ue deve essere unita nel bene e nel male, deve sostenere i costi e non solo i benefici, credo che sia in grado di fare ciò e di non lasciare questo fardello a un solo Paese. Ci deve essere solidarietà nel bene e nel male".

"È interesse strategico degli Usa garantire che la crisi migratoria in Europa venga risolta per fermare la dolorosissima perdita di vite umane, ma anche perchè ha conseguenze negative per l'Ue" ha detto Obama in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, aggiungendo che "alcune nazioni europee potrebbero sentirsi sopraffatte dai flussi". Su questo fronte, ha rilevato, "siamo molto concentrati sul rafforzare il governo di unità nazionale in Libia e risolvere le tensioni tra le diverse parti, per fare in modo che possano controllare le proprie frontiere, se non abbiamo un partner dall'altra parte ci saranno problemi".

La Siria, Putin e Donald Trump

Obama approfitta dell'incontro con Renzi per riprendere il tema della Siria e dei rapporti con la Russia. "Sulla Siria avevo suggerito a Putin che se sosteneva Assad, considerata la sua brutalità, ci sarebbe stata una guerra civile che non avrebbe avvantaggiato nessuno, ma Putin ha preferito lavorare con Assad e il risultato ora è sotto gli occhi di tutti" ha detto Obama.

"La sfida per quanto riguarda la Russia si concentra sulla sua aggressività su alcuni territori come l'Ucraina. Resta un paese importante, territorialmente grande e dotato di un potenziale militare secondo solo al nostro, deve essere parte della soluzione sulla scena internazionale piuttosto che del problema, ma considerato il loro comportamento" crediamo che "il diritto internazionale sia stato violato da loro". Anche per questo, sottolinea Obama, è gravissima l'adulazione "di Donald Trump nei confronti di Putin, è un fatto senza precedenti e non è in linea con la politica americana".

E a proposito di Trumo ha aggiunto: "Trump non ha le caratteristiche per sedere in questo ufficio, perchè speso le cose non vanno come vuole il presidente. Suggerisco a Trump di smettere di lamentarsi e cercare di vincere questa elezioni e in quel caso Clinton prometterà di collaborare con lui", ha aggiunto, rispondendo ad una domanda sulle accuse di Trump di brogli elettorali. "Nessuna persona seria suggerirebbe che si possa persino pensare di taroccare le elezioni americane, è tutto decentralizzato, non è mai successo in passato e non ci sono le condizioni perchè accada", ha aggiunto.

Il discorso di benvenuto di Obama

"Mi considero italiano onorario" ha detto Obama nel suo discorso all'arrivo di Renzi, ricordando i suoi viaggi in Italia "da quando io e Michelle non avevamo figli". Poi un riferimento chiaro, forte ed esplicito agli immigrati, all'immigrazione e alla sua inesauribile fonte di crescita per il Paese che sa ospitare.

Nel dettaglio ha ricordato e ringraziato "tutti gli immigrati venuti dall'Italia nel secolo scorso con la loro fede e la loro forza. Sono riusciti - ha aggiunto - ad avere successo, non lo dimentichiamo perchè l'America è stata costruita da immigrati, con gli immigrati" e "siamo grandi grazie agli immigrati. L'America è grande e forte grazie agli immigrati". 

Di più: "L'Italia è tra i più forti alleati degli Stati Uniti" ha ribadito Obama. "Siamo qui perché i padri fondatori americani hanno avuto ispirazione direttamente dall'Italia, uno dei più grossi alleati che abbiamo", e con gli Usa segue il motto "patti chiari e amicizia lungua", visto che "tra Italia e Usa ci sono delle condizioni che non potrebbero essere più chiare. Come presidente sono molto grato per la mia partnership con il mio amico Matteo Renzi". La "Nato deve rafforzarsi, dobbiamo migliorare la politica sugli immigrati, dobbiamo accettare i profughi", ha aggiunto. Italia e Usa inoltre "lavorano insieme sui cambiamenti climatici, fianco a fianco per liberare mondo dalla fame".

Barack Obama ha elogiato alcune eccellenze italiane. "Amiamo il cibo, la moda, il vino e Sofia Loren", ha detto il presidente americano. "Non posso purtroppo dire di avere antenati italiani anche se il mio nome ha diverse vocali, ma sono cresciuto con mia nonna che mi diceva sempre che dobbiamo ammirare la cultura italiana e io e Michelle ora abbiamo un giardino che abbiamo coltivato sulle orme dei grandi giardinieri italiani".

Poi ha elogiato Matteo Renzi per le riforme. "Matteo, giovane bello, ha una visione del progresso. L'Italia sta modificando lo status quo con riforme coraggiose", ha detto il presidente americano che ha anche elogiato l'utilizzo di Twitter da parte del premier e ha voluto sottolineare che "siamo con due donne meravigliose (Michelle e Agnese) che dedicano la loro vita ai figli e alle opportunità di crescere".

"Renzi è uno dei partner con cui condividiamo saggezza, idee su come ridurre le ingiustizie e le diseguaglianze". E qui il suo messaggio all'Europa che deve "diventare un continente di libertà".

Il discorso di Renzi

"Grazie per questo caloroso benvenuto, tutto è stato organizzato in modo perfetto oggi... anche il tempo". Così il premier Matteo Renzi ha preso la parola al termine del discorso di Obama. "Questo è un onore incredibile, un incredibile regalo che celebra l'amicizia tra i due paesi, un rapporto mai così stretto e profondo" ha aggiunto il premier che nel suo discorso ha citato Dante Alighieri ("Fatti non foste a vivere come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza") Michelangelo, Leonardo e Galileo.

"Pensiamo alla nostra storia" ha proseguito Renzi, "immaginiamo cinque secoli fa quando un giovane italiano, Amerigo Vespucci, diede il suo nome all'America; e pensiamo a 70 anni fa quando tanti giovani americani hanno sacrificato la loro vita per ridare la libertà all'Italia. Grazie a queste persone".

Ora, ha aggiunto Renzi "l'Italiaè pronta a costruire una grande stagione di nuove opportunità con gli Stati Uniti, un grande futuro insieme".

Il sostegno di Obama a Renzi

Il presidente americano, Barack Obama, vede il premier Matteo Renzi come un "politico promettente" che resterà a lungo protagonista della scena europea. Un leader, ha affermato il senior director per gli Affari europei della Casa Bianca, Charles Kupchan, che "condivide l'agenda progressista" di Obama e "lo stesso punto di vista su molte questioni". In un'intervista alla Cnn, nel giorno della visita ufficiale di Renzi alla Casa Bianca, Kupchan ha sottolineato che l'invito alla cena di Stato rappresenta la volontà di "dare visibilità e sostegno" a Renzi. Per quanto riguarda il referendum costituzionale del 4 dicembre, il responsabile delle politiche europee di Obama ha spiegato: "In generale, non ci piace interferire o intervenire in processi democratici di altri Paesi e non ci piace quando altri Paesi lo fanno con noi". Dopo questa premessa, Kupchan ha ribadito che il presidente americano "sostiene l'agenda economica e politica" di Renzi.

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17 ottobre 2016

Il capo del governo italiano è atterrato ieri pomeriggio nella capitale Usa, accompagnato dalla moglie Agnese e da una delegazione di "eccellenze" del Belpaese per quello che si preannuncia "un grande evento, scintillante", come scrive il Washington Post. Al suo arrivo alla base di Andrews, Renzi è stato accolto con tutti gli onori: tappeto rosso, rullo di tamburi e inni nazionali.

La tre giorni americana del premier, ospite alla Blair House - dove il governo americano accoglie solo delegazioni straniere di particolare riguardo - ha preso il via ieri sera con un cena privata nella residenza dell'ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Armando Varricchio. Proseguirà questa mattina alla Casa Bianca per la bilaterale con Obama, la conferenza stampa congiunta e poi un pranzo al dipartimento di Stato Usa, offerto dal vice presidente Joe Biden e dal segretario di Stato John Kerry. Culminerà questa sera con lo "state dinner", curato dallo stellato chef italoamericano Mario Batali e allietato dalla performance della cantante Gwen Stefani.

Il menù della cena di stato - a base di agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli, dolci mignon con decorazioni autunnali - è stato scelto dalla first lady, Michelle Obama, e alcuni degli ingredienti provengono direttamente dall'orto della Casa Bianca. Ai tavoli, con tovaglie damascate, piatti dipinti a mano e posate dorate, siederanno anche le punte di diamante "made in Italy" che Renzi ha voluto portare con sé: i registi premio Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, la campionessa paralimpica Bebe Vio, il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, lo stilista Giorgio Armani, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento Architettura e Design del Moma (Museum of Modern Art) Paola Antonelli, la direttrice generale del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare) Fabiola Gianotti.

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