Renzi: l'Italia leader in Europa tra 20 anni

Il presidente del Consiglio agli ambasciatori alla Farnesina: "Dobbiamo valorizzare la cultura nel mondo e cambiare mentalità: l'Europa non è matrigna"

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Il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi e il Ministro degli esteri Paolo Gentiloni alla Farnesina - 28 lugllio 2015 – Credits: ANSA/ETTORE FERRARI

Redazione

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Gli ambasciatori italiani non sono dei direttori marketing, ma devono rappresentare un Paese che "è per definizione un ponte tra l'Europa e l'Africa" e che "tra 20 anni sarà leader in Europa". È il messaggio che il premier Matteo Renzi ha portato alla XI Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

"AVEVO UN PREGIUDIZIO".
"Parto - ha esordito il presidente del Consiglio senza giri di parole - da una sorta di pregiudizio nei confronti della rete degli ambasciatori, della rete diplomatica. Devo dire che, in questi sedici mesi di attività, se c'è una novità è il giudizio profondamente positivo sulle qualità della nostra squadra". Quella degli ambasciatori italiani, ha sottolineato, è una "struttura di professionisti di prim'ordine".

"POLITICA ESTERA ELEMENTO COSTITUTIVO PER L'ITALIA".
Per poi tracciare il futuro diplomatico del nostro Paese. "Non lo abbiamo mai teorizzato - ha spiegato - ma la politica estera italiana è elemento costitutivo della politica italiana. Lo è sempre stato, ma in questo periodo particolarmente", ha detto, citando il suo primo viaggio diplomatico da premier, quello a Tunisi, e la visita al campo profughi di Erbil.

"ITALIA PONTE TRA EUROPA E AFRICA".
"L'Italia - ha sottolineato - è per definizione un ponte tra l'Europa e l'Africa. E se non riusciamo a farlo capire in Europa significa che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe". E in Africa bisogna investire in cultura: "Nelle nostre visite - ha detto - dobbiamo stare attenti al business ma dobbiamo tutte le volte andare a visitare anche le università, valorizzare le scuole italiane, perché siamo una superpotenza della cultura"

ALLARME PANDEMIA.
E non bisogna dimenticare una questione che ultimamente è scomparsa dalle prime pagine, ma che prima o poi riaffiorerà: "Qualche settimana fa - ha detto Renzi - nel dibattito italiano, alla luce della vicenda immigrazione, qualcuno ha evocato scenari devastanti, facendo riferimento alla scabbia. Dobbiamo prepararci alla gestione di situazioni di emergenza. E' un tema che ricorre in tutti i vertici internazionali. Al G7 ci ha richiamato Obama a questa priorità. Il problema non è capire se si presenterà un caso di pandemia. Ma quando e in che forma la comunità internazionale sarà in grado di rispondere. L'Italia però è anche questo. In tanti ci hanno ringraziato per il lavoro dello Spallanzani sull'ebola e per la nostra opera nell'Africa occidentale".

"SERVE CAMBIO DI MENTALITA' IN UE".
Impegno speculare serve in Europa. "A mio giudizio - ha detto Renzi - mai come in questo momento c'è bisogno di un cambio di mentalità da parte nostra. Siamo passati da una idea di Europa come nostra creatura a una idea di Europa come nostra matrigna, un posto dove andiamo a sentirci dire cosa fare. Questo è un errore tragico. Non entriamo in Europa quando andiamo nei palazzi di Bruxelles, entriamo in Europa quando camminiamo nelle nostre città. L'Europa è una nostra creatura, non la nostra matrigna".

"UE NON SIA VUOTO SIMULACRO".
"A patto - ha aggiunto però - che l'Europa non sia un vuoto simulacro di regole economicistiche" e a patto che abbia una visione strategica: "L'Europa a 28 - ha continuato - o è troppo o è poco. Una Europa a 28 che non si allarga a Serbia, Albania, che non ha una visione sui Balcani, è poco".

"ITALIA LEADER IN UE TRA 20 ANNI".
Ma bisogna essere consapevoli, ha proseguito, che "l'Italia tra 20 anni sarà leader in Europa. E non lo dico come training autogeno. Se facciamo quello che dobbiamo fare torneremo a essere un Paese guida".

"ITALIA SI E' RIMESSA IN MOTO".
Tutto grazie al fatto che "l'Italia si è rimessa in moto e continuerà a marciare". E se "il risultato delle nostre riforme è controverso nel dibattito italiano", è invece "evidente nel dibattito europeo. Penso per esempio - ha detto - al Jobs Act. A quelli che dicono 'però 120mila posti in più che vuoi che siano' o 'sì ma sono solo stabilizzazioni' rispondo che fa differenza per chi era precario avere la possibilità di accendere un mutuo".

"LEGGE ELETTORALE DI STRAORDINARIA RILEVANZA".
"Questa legge elettorale - ha detto Renzi - è oggettivamente un elemento di straordinaria rilevanza per il dibattito europeo e garantisce che chi per l'Italia siede a Bruxelles ci resti per 5 anni". Renzi ha raccontato che nella recente visita in Israele ne ha parlato sia con il premier Benjamin Netanyahu che con il capo dell'opposizione Isaac Herzog. Proprio quest'ultimo gli ha chiesto, ha detto, se esista con questa norma un bonus anche per l'opposizione". "Ma non possiamo metterci a discutere della legge elettorale anche degli altri Paesi - ha sottolineato con un sorriso - ne abbiamo già abbastanza per noi"

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