Renzi e Bersani si detestano: ecco perché

Alleanze, provenienza, stile, musica; tutte le differenze tra il sindaco di Firenze ed il segretario del Pd

I due leader del Pd, Renzi e Bersani, amici-nemici (Credits: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Carlo Puca

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Ma è così difficile capire perché Matteo Renzi e Pierluigi Bersani si detestano?

Idee, alleanze e ideologie:

Renzi fa il cattoliberale, Bersani il cattosocialista.
Renzi è un rottamatore, Bersani un rinnovatore.
Renzi rifugge Vendola, Bersani è pro Vendola.
Renzi rifiuta(va) Casini, Bersani annusa(va) Casini.
Renzi fomenta l’anti-grillismo, Bersani cerca il consenso grillino.
Renzi è a-berlusconiano, Bersani è anti-berlusconiano.

Programmi e affini:

Renzi chiede le primarie aperte, Bersani concede le primarie chiuse.
Renzi tifa per il presidenzialismo, Bersani è schierato contro il presidenzialismo.
Renzi vuole la civil partnership, Bersani le unioni civili sul modello tedesco.
Renzi è (a grandi linee) filo-israeliano, Bersani (idem) filo-palestinese.
Renzi scommette sulle piccole e medie imprese, Bersani sulla grande industria.
Renzi punta ad abolire il finanziamento pubblico ai partiti, Bersani a dimezzarlo.

Personalità, accessori e natività:

Renzi è ultrafiorentino, Bersani è arciemiliano.
Renzi è stato scout, Bersani un «angelo del fango».
Renzi viene dalla Dc, Bersani dal Pci.
Renzi ascolta gli U2, Bersani Vasco Rossi.
Renzi è un comunicatore, Bersani un rassicuratore.
Renzi indossa (anche) il chiodo di pelle, Bersani (soprattutto) la giacca.

Conclusione:

Il Pd è un mostro a due teste (più tante altre piccole testoline meno ingombranti).

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