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Renzi: "Ora chi ruba deve pagare"

La credibilità del Paese, l'accordo sul Quirinale, il lavoro: il punto politico di fine anno nelle parole del premier ospite in tv

++ Renzi,Colle? Maggioranza ampia, nessuno ha potere veto ++

Matteo Renzi in tv ospite del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, tra bilanci e propostiti per il nuovo anno, annuncia: "Non so se il 2015 sarà un anno in discesa, so però che abbiamo la gamba, l'energia e la grinta per reggere anche la salita, siamo più forti di quelli che di professione fanno i mugugnatori".

Dal prossimo inquilino del Colle al varo delle riforme, dal vincolo del 3% negli impegni Ue alla lotta alla corruzione, il filo rosso che lega le parole del premier è la "speranza" che il Paese riparta e ce la faccia. "Se ci sono i ladri - dice rispondendo a Fabio Fazio - la risposta delle persone perbene non è lo scoraggiamento. A Roma sono state fatte schifezze pazzesche, perché non solo si ruba, ma si ruba sui più deboli. Ma dopo 300 giorni ho l'energia del primo giorno nel dire stavolta cambiamo perbene. C'è un'Italia più bella delle schifezze".

Quanto ai magistrati "scrivano sentenze, non comunicati stampa. In Italia non sono tutti ladri. Se uno ha rubato, deve pagare e, se è dirigente pubblico, non deve più avere a che fare con la cosa pubblica". Speranza che tutto si risolva per il meglio nella delicata partita che sta per aprirsi sulle riforme costituzionali e la legge elettorale: "le approveremo entro il 31 gennaio". E fiducia che si farà un buon lavoro nell'interesse dell'Italia anche per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale. "Non so quello che avverrà - dice il premier - ma deve essere un processo sereno, tranquillo, semplice, chiaro. Il Presidente della Repubblica è un garante, deve essere una persona di grande saggezza e equilibrio, eletto da una alleanza ampia, dovrebbe votarlo dai grillini a Fi a Sel, ma nessuno, nemmeno il Pd, ha diritto di veto".

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Speranza che si riuscirà a risollevare anche l'immagine del Paese, che ora "ha un problema di credibilità". "Nel 2015 vanno tolti gli investimenti dal computo del 3% per il rapporto deficit-pil - promette Renzi -. Cercheremo di mantenere tutti i nostri impegni Ue e lavoreremo perché gli investimenti siano sbloccati dal patto di stabilità, anche levando dal computo i fondi europei". Renzi si prende le colpe dei "casini fatti sulla legge di stabilita'", ma assicura che ora diminuirà la pressione fiscale e poi con il Job Acts "le forme contrattuali si ridurranno, sarà più facile avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, cambierà però anche cosa accade se ti licenziano, con corsi di formazione fatti bene, un aiuto più forte da parte dello Stato ed un assegno. Questo toglie alibi per non assumere".

Poi si metterà mano ad un cambiamento strategico della Rai, anche facendone un canale per sostenere a grande riforma della scuola che il governo ha in mente di realizzare. "Ho proposto le Olimpiadi nel 2024 - conclude Renzi - Subito facce lunghe, gente che dice 'non si può fare, rubano'. Ma la sfida del nostro governo è farli smettere di rubare, non non fare i grandi eventi. Un'idea diversa da Grillo, Salvini, da una certa sinistra sempre con il naso torto, sempre pronta a dire che l'Italia non ce la fa". "Io - è il suo augurio di Natale per gli italiani - credo nell'Italia che ce la fa". (Ansa)

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